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17 aprile: i contadini contro il TTIP

La Via Campesina è una coalizione di 148 organizzazioni agricole sparse in tutto il mondo. Il suo obiettivo è quello di difendere la sovranità alimentare, promuovendo politiche agricole ed alimentari solidali e sostenibili. A fare parte della Via Campesina sono infatti “piccoli e medi produttori agricoli, lavoratori agricoli, donne rurali e comunità indigene provenienti da Asia, Africa, America ed Europa”. Che, oggi, hanno un nuovo terribile nemico: il TTIP.

Nuova espressione del modello neoliberista e dell’agribusiness nelle campagne che sta “criminalizzando le proteste, le persecuzioni e la violenza che i contadini devono affrontare quotidianamente”, i Trattati di Libero Commercio come appunto TTIP “costituiscono in realtà trattati di libera spoliazione, espulsione e scomparsa dei contadini, poiché si basano su un’agricoltura capitalista, industriale, sussidiata e altamente tossica che si negozia sotto l’influenza e gli interessi di poche transnazionali”.

Secondo i membri della Via Campesina, il trattato commerciale fra Ue, Usa e Canada sarebbe il più importante di sempre, anche perché più minaccioso di tutti quelli che lo hanno preceduto. Esso fornirebbe infatti “gli strumenti per manipolare tutti i regolamenti, le norme e le politiche pubbliche per accrescere i propri benefici”. Che siano multilaterali o bilaterali – scrive il coordinamento europeo del movimento – questi accordi stabiliscono “un insieme di condizioni, misure e regole per assicurare la piena protezione degli investimenti delle imprese straniere, mentre questa liberalizzazione del mercato produce gravi impatti economici e sociali sui contadini tanto del nord come del sud. Con i TLC i diritti commerciali sovrastano tutti gli altri diritti”.

Per denunciare le malefatte della “tristemente celebre Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC/WTO) che tenta di reinventarsi per non perdere di significato”, e per lottare contro un modello di agricoltura che porterà alla totale devastazione dei diritti umani e dell’ambiente, la Via Campesina Internazionale ha definito il 17 aprile 2015 Giornata Internazionale delle Lotte Contadine. Secondo il movimento “è urgente facilitare l’approvazione della Dichiarazione dell’Onu sui Diritti dei Contadini e delle altre persone che lavorano in zone rurali, come strumento di lotta per garantire una vita dignitosa nelle campagne”, sradicando invece il modello neoliberista dalle campagne.

“In questa Giornata di Azione Globale, la Via Campesina invita le proprie organizzazioni, alleati e amici a realizzare una serie di azioni nei vari paesi e territori con il fine di rafforzare questa lotta globale”, scrive il movimento: “Queste attività possono essere mobilitazioni, occupazioni di terre, scambio di semi, mercati della sovranità alimentare, dibattiti, eventi culturali, ecc”. L’importante è registrare queste azioni, in modo da rendere visibile la mobilitazione delle persone contro le ruberie dell’agribusiness.

È possibile inviare ciò che si registra all’indirizzo email lvcweb@viacampesina.org, mentre una mappa delle azioni di tutto il mondo verrà pubblicata sul sito www.viacampesina.org.

In Italia, fra le iniziative organizzate, segnaliamo l’incontro che si terrà giovedì 16 aprile a Roma presso la Casa della Partecipazione di San Lorenzo, via dei Sabelli 88/a, dal titolo “I piccoli contadini alimentano e raffreddano il Pianeta”.

Partecipiamo numerosi a questa giornata di mobilitazione globale. Senza dimenticare che il TTIP è anche peggio di quanto si tema. L’aspetto agricolo, infatti, è solo uno di quelli che questo ignobile trattato andrebbe a toccare.

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