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Bonifica inceneritore Vercelli… Subito!

A Vercelli l’attentato alla salute pubblica in nome dell’incenerimento dei rifiuti Continua. Ecco perché con cittadini e associazioni che da tempo seguono la vicenda dell’inceneritore di Vercelli chiediamo che l’area lungo via per Asigliano sia inserita al più presto tra i siti prioritari da bonificare indicati dal Governo (SIN, Siti d’Interesse Nazionale).

Lo spegnimento dell’impianto non ha placato dubbi e preoccupazioni circa il pesante impatto su ambiente e salute pubblica di emissioni e ceneri da combustione, queste ultime ancora custodite in condizioni tutt’altro che idonee all’interno dell’area.

A conferma di quanto denunciamo da tempo, in questi giorni è arrivato anche lo studio di Arpa Piemonte: dai primi dati a Vercelli città e nella vicina Asigliano si vive peggio e si muore di più proprio a causa dell’inquinamento da metalli pesanti e polveri sottili, particelle ricadute a terra a seguito dell’attività pluridecennale dell’inceneritore.

A differenza degli inviti alla prudenza diramati in queste ore dall’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta, ritengo invece che proprio a seguito di tali dati, in via precauzionale, si debba proceda al più presto alla bonifica dell’area, così come del resto auspicato dal suo stesso collega in giunta regionale, l’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia.

Durante il suo funzionamento, l’impianto era già stato oggetto di un’interrogazione parlamentare. In queste ore sono tornato a esigere chiarimenti in merito all’ex inceneritore al ministro dell’Ambiente Gian Luigi Galletti e al ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

Chiediamo quindi che l’area, alla luce di quest’ultimo studio, sia inserita tra i Siti d’Interesse Nazionale con conseguente stanziamento di risorse per la bonifica.

Sull’esempio allarmante di quanto sta avvenendo a Vercelli – ovvero una mancata bonifica nonostante i dati numerici e il buon senso ne giustifichino ampiamente la necessità – abbiamo anche chiesto ai ministri di assumere iniziative normative per prevedere lo svolgimento di indagini epidemiologiche anche in altre parti d’Italia e per implementare la prevenzione dalle malattie legate all’inquinamento ambientale. Ricordo che il quadro vercellese, sempre secondo lo studio citato, appare ancor più grave a causa dell’uso di pesticidi nei due comuni.

Non basta preoccuparsi solo per l’inceneritore di Vercelli” affermano infine i consiglieri regionali M5S Giorgio Bertola e Gianpaolo Andrissi “il PD, al governo anche in Regione Piemonte, deve prevedere una via d’uscita rispetto al trattamento dei rifiuti nell’inceneritore. Aspetto non presente nel Piano regionale dei rifiuti. Anzi, si prospetta di bruciare i materiali residui della differenziata di tutto il quadrante nei cementifici, impianti che hanno emissioni di diossina e metalli pesanti decine di volte superiori rispetto agli inceneritori”.

Carlo Martelli, senatore M5S
Mirko Busto, Davide Crippa deputati M5S
Giorgio Bertola capogruppo M5S regione Piemonte
Gianpaolo Andrissi consigliere regionale M5S
Raffaele Vota consigliere comunale M5S Arborio
Michelangelo Catricalà consigliere comunale M5S Vercelli

Bonifica inceneritore Vercelli interrogazione 2015
Bonifica inceneritore Vercelli interrogazione 2013 

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