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Caccia: Zingaretti ci ripensa, meglio accontentare i cacciatori

Zingaretti aveva preso una decisione importante: tramite un decreto di divieto di caccia nei territori colpiti dal sisma metteva al riparo terremotati e soccorritori dal pericolo di essere impallinati.

La Regione Lazio affermava nel Decreto, che le Forze di Polizia hanno riscontrato che tale attività interferisce in modo evidente con le modalità di organizzazione e gestione dell’emergenza. […] l’esercizio della caccia nelle aree limitrofe agli insediamenti allestiti per il ricovero delle popolazioni terremotate, appare incompatibile con lo svolgimento della vita quotidiana, già tanto difficile per quelle popolazioni oltremodo provate  dai recenti eventi calamitosi; inoltre l’attività venatoria potrebbe interferire con le operazioni di soccorso e di vigilanza […].

Questa illuminata e coraggiosa decisione è durata poco, poi il Presidente Zingaretti si è piegato ai cacciatori che, subito dopo il decreto, avevano organizzato proteste e richieste di incontri.

Alla fine ha vinto la lobby della caccia e ha perso la sicurezza pubblica. Per salvare la faccia si è tentato di mascherare la questione con un consente l’esercizio venatorio alla “sola” specie cinghiale.

Non riesco a immaginare cosa gli abbiano detto i cacciatori (né con quale coraggio) ma Zingaretti forse non sa che proprio la modalità di caccia al cinghiale è tra le più pericolose, come si evince addirittura dal Vademecum A caccia in sicurezza della Federazione Italiana Della Caccia.

In esso si trova scritto:

Pag.18: Esistono delle forme di caccia che per loro intrinseca natura possono presentare più elementi di rischio. Le battute di caccia collettive, come per esempio al cinghiale […]

Pag. 22:  E’ comunque sconsigliabile utilizzare per la caccia al cinghiale sia in battuta che nelle altre forme , fucili a canna liscia con munizioni a palla unica o come si usa dire “palla asciutta”. La propensione al rimbalzo della palla asciutta è notevolmente superiore rispetto ai colpi sparati con una carabina. […]

Pag.24: La rigatura della canna imprime al proiettile un movimento rotatorio sul proprio asse che ne consente una notevole velocità e di conseguenza una gittata enormemente superiore ai proiettili sparati con fucili a canna liscia […]

Pag.25: Data la potenziale pericolosità, in relazione alla lunghissima gittata delle armi rigate, è necessario sparare solo quando si è certi che non esistano potenziali pericoli o che il colpo possa vagare.”[…]

Pag.26: La caccia in battuta al cinghiale […] se non condotta con le giuste accortezze, potrebbe comportare un coefficiente di rischio maggiore di altre

Pag.29: Oggi sempre più spesso si spara utilizzando sistemi di puntamento, che per questo tipo di caccia si dividono in così detti punto rosso e in cannocchiali da battuta. […] utilizzando tali sistemi si restringe il campo visivo.

Pag.41: Il terreno roccioso può causare incontrollabili rimbalzi della palla.

Zingaretti, lo sa che in soli 35 giorni di caccia si contano già più di 13 vittime umane? Ma veramente si vuole rischiare che un  sopravvissuto al sisma o un soccorritore  venga centrato da un colpo sparato dalla vegetazione dalla distanza di 1 km  o dagli incontrollabili colpi di rimbalzo?

La stessa domanda la pongo ai Presidenti di Umbria e Marche: volete davvero rischiare che le vittime del terremoto diventino anche vittime della caccia?

 

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