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Cambiamenti climatici: il M5S a Parigi

Scioglimento dei ghiacciai, innalzamento dei livelli dei mari, acidificazione degli oceani, alluvioni, desertificazione: sono solo alcuni dei terribili effetti dei cambiamenti climatici originati dalle attività umane. Il nostro avido e ottuso modello di sviluppo, infatti, ci ha portati a una situazione che si sta rivelando quasi irreparabile.

Dal canto loro, i sedicenti “grandi” della Terra non fanno nulla o quasi per fronteggiare il problema, ancorati come sono alle loro poltrone e a un’idea di crescita economica che, se poteva funzionare, andava forse bene settant’anni fa.

Anche l’Unione europea, considerata (ormai a torto) una punta di lancia a livello globale in fatto di lotta ai cambiamenti climatici, si è prostrata ancora una volta ai piedi dei grandi inquinatori del vecchio continente, “svantaggiati” dal Sistema europeo di scambio di quote di emissione (ETS).

Secondo questi criminali, che hanno ricattato le Istituzioni europee dicendosi pronti a trasferire le proprie attività altrove nel caso in cui non gli fossero state date agevolazioni in questo senso (come se non volessero andare comunque a sfruttare manodopera a basso costo fuori dall’Ue), i loro competitor globali sono eccessivamente avvantaggiati, non avendo da sostenere questi costi.

Chiaro, no? Invece di portare gli altri (Cina e Usa in primis) a migliorare, visto il peso economico che comunque l’Europa continua ad avere, il ventre molle europeo del pianeta scende subito a compromessi, giocando al ribasso.

Et voilà! All’industria pesante, quella chimica e ad alcuni produttori di vetro, cemento e combustibili fossili sono stati regalati come per magia altri 10 anni di crediti.

La situazione climatica sta precipitando e, come possiamo ben immaginare, la la Conferenza delle Nazioni Unite sul Clima sul clima (COP21) che si terrà a fine anno a Parigi rischierà – come quelle che l’hanno preceduta di trasformarsi in una inutile perdita di tempo, risorse e buone occasioni.

Il Movimento 5 Stelle sarà presente in ogni fase di questo importante evento. Insieme a me ed altri colleghi, anche il portavoce al Parlamento europeo Marco Affronte, parteciperà infatti alla Conferenza in qualità di osservatore. Ma saremo lì anche per chiedere di trovare un accordo coercitivo per tutti gli Stati.

Marco Affronte, io e e gli altri portavoce dei cittadini cercheremo di essere l’occhio, la mente e il cuore dei cittadini all’interno dei negoziati, anche per raccontare, come scrive M5S Europa, “l’andamento delle tavole rotonde, degli incontri bilaterali e soprattutto vigilerà sul comportamento dei Paesi ricchi che in passato si erano rifiutati di aiutare quelli poveri a investire in un modello di sviluppo non più legato all’inquinamento”.

L’energia si può produrre anche senza inquinare, basta volerlo!

E se lor signori industriali e zerbini in politica non lo vogliono, noi cittadini invece lo esigiamo.

 

Oggi si svolgono gli Stati generali sul cambiamento climatico e la difesa del territorio: è prevista la diretta streaming su www.governo.it e la diretta Twitter su @italia_sicura. Ne uscirà qualcosa di buono, o sentiremo solo le solite chiacchiere a vuoto?

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