Energia

Casanova Elvo, il ponte e la fermata fantasma

Casanova Elvo il ponteCasanova Elvo è un paese del vercellese, uno di quelli di campagna in pianura che per tranquillità e semplicità può essere considerato a misura d’uomo, ma anche il ponte per raggiungerlo è un po’ troppo a.. “misura”. Infatti ha una sola corsia di marcia alternata ed è piuttosto stretta,.. molto stretta, tanto che gli autobus non ci passano e questo anche a causa dell’ulteriore limitazione sul peso sostenibile dal ponte.

Ma per un’area agricola come quella, separata da più corsi d’acqua, è anche importante che possano circolare i mezzi agricoli, soprattutto quelli moderni e ingombranti che invece devono fare lunghe deviazioni tortuose per raggiungere i ponti percorribili più vicini.

In realtà la Provincia di Vercelli ha recentemente provveduto a una operazione di maquillage, perché poco più di quello possono essere considerati i 163.000 euro che, stando al bando di assegnazione dei lavori, sono stati inizialmente stanziati per “consolidarlo”. Ma i problemi restano e il “consolidamento” è solo servito a contenere il peggioramento della situazione strutturale ma mantenendone inalterate le limitazioni.

In uno Stato che, con la complicità dei media, ha fatto credere ai cittadini che solo le grandi opere sono utili, è difficile far capire che nella vita di tutti i giorni sono in realtà le piccole opere a fare la differenza. Succede così che pur vivendo una delle crisi economiche più gravi della nostra storia e con il cappio del debito che oscilla sopra le nostre teste, si trovano miliardi di soldi pubblici per un TAV, per nuove strade inutili o per costosissimi mezzi bellici, ma per ristrutturare seriamente un vecchio ma utilissimo ponte, di soldi non ce ne sono, figuriamoci per rifarlo con tutti i crismi.

Ma al peggio, ed in certi casi al ridicolo, non c’è mai fine ed allora può accadere che nonostante si sia provveduto a creare una bella fermata per il bus in centro paese, poiché sul ponte in questione il bus non può passare.. ne è stata soppressa la corsa.. e da parecchi anni; ma siccome il senso dell’umorismo non manca mai, si provvede anche a tenere informati i cittadini di quando il bus fantasma.. se ne va in vacanza…

Articolo sulla notizia da La Stampa del 18/09/2013

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