Ambientecambiamento climaticoEcologiaEconomiaEnergiaRisparmio energeticoSalute

Ai combustibili fossili 10 milioni al minuto!

Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha stimato in 5,3 trilioni di dollari all’anno l’ammontare di sussidi dati ai produttori di combustibili fossili nel mondo. Sono 10 milioni di dollari al minuto! Una somma enorme, più di quella spesa da tutti i governi del mondo messi assieme per i sistemi sanitari nazionali. Secondo il FMI questa cifra – che rappresenta circa il 6,5% del PIL globale è “scioccante”, e rivela il vero costo dei combustibili fossili. Questa assurda quantità di denaro deriva anche dalle spese sostenute dai governi per riparare i danni causati proprio da fonti di energia sporche e inquinanti come carbone e petrolio: alle devastazioni provocate da siccità, inondazioni, tempeste dovute ai cambiamenti climatici si uniscono infatti le cu…

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Economia Circolare - Rifiuti 2.0
AmbienteEcologiaEconomiaEnergiaM5S News in evidenzaPoliticaProposte Di LeggeRifiuti

Economia Circolare o Lineare?

La domanda è retorica se avete ascoltato la diretta dell’evento “Rifiuti sostenibili” che si è tenuto oggi alla Camera. Preferireste vivere a lungo e nel benessere o a godere di pochi anni di lusso sfrenato, seguiti da un periodo di dure e progressive privazioni? Nel mio intervento di oggi ho ricordato in articolare l’attuale impatto ambientale dell’estrazione dei minerali. Quante materie vengono sottratte al Pianeta ogni anno in campo minerario? Il doppio di ciò che eruttano i vulcani oceanici. 12 volte di ciò che trascinano i ghiacciai. 60 volte del materiale coinvolto nell’erosione eolica. Cosa possiamo dedurre da questi dati? Intanto, per chi ancora non lo sapesse, viviamo ormai da tempo in una nuova era geologica chiamata “Antropocene”…

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EnergiaMinipostScorie nucleari

Deposito nucleare: per il governo se ne parla dopo le elezioni

Cittadino! Prima vota e poi potrai sapere se il deposito che conterrà tutte le scorie italiane sarà o meno nel tuo territorio!  La risposta che ci ha dato stamani il ministero dell’Ambiente in merito ai ritardi nella presentazione della carta dei siti idonei a ospitare il futuro deposito nucleare nazionale (carta CNAPI) è inconsistente e fa gridare allo scandalo. Abbiamo chiesto al Governo delucidazioni sull’iter che porterà alla scelta del luogo dove saranno definitivamente custodite le scorie a bassa e media intensità, questione che interessa da giorni cittadini e media. Ci siamo sentiti rispondere che la tempistica è stata rispettata con tanto di “verifica di coerenza” interna, ma che sarà necessario attendere almeno sino al 14 giugno per raccogliere tutti i dati necessari per il nulla osta. Occorre ricordare che i Ministeri dell’ambiente e dello sviluppo economico avrebbero dovuto dare il via all…

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fondi scanzano saluggia
AmbienteEnergia

Fondi Scanzano Saluggia: aiutano davvero l’ambiente?

Fondi Scanzano Saluggia (Vc): aiutano davvero l’ambiente? Grazie agli attivisti M5S, ho scoperto un caso ambientale e che coinvolge una quantità considerevole di denaro pubblico. Con i colleghi portavoce, come M5S ho chiesto chiarezza sulla definizione di misure di compensazione in campo ambientale per i territori interessati, anche soltanto perché limitrofi, dalla presenza di centrali nucleari e impianti del ciclo del combustibile nucleare fino al definitivo smantellamento con il deposito unico nazionale. Analizzando il mio territorio – il Piemonte, che detiene il record di rifiuti nucleari con il 96% delle scorie divise tra i comuni di Bosco Marengo, Trino e Saluggia – ho seguito insieme agli attivisti locali la singolare vicenda del comune di Saluggia (Vercelli), dove il prim…

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Ambientecambiamento climaticoEcologiaEnergiaPoliticaSaluteTutela del suoloTutela del territorio

Fracking, ennesimo conflitto di interesse Ue

L’Unione europea delle lobby ci sta provando in ogni contesto, a privilegiare l’industria a sfavore della sicurezza e della salute pubbliche. Dopo averne viste, lette e sentite di tutte negli ultimi tempi sui tentativi di Bruxelles di imporre gli Ogm ai cittadini europei (che generalmente di Ogm non ne vogliono neppure sentir parlare), oggi ci tocca anche constatare come, alla faccia della lotta ai cambiamenti climatici, questi signori vogliano dare il via libera al fracking in tutta Europa. Secondo un’importante ricerca svolta da Friends of the Earth e Corporate Europe Observatory, infatti, nel gruppo di “esperti” che dovrà relazionare la Commissione europea sugli impatti ambientali degli “idrocarburi non convenzionali” sono prese…

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ENI devasta il clima
AgricolturaAmbientecambiamento climaticoEcologiaEconomiaEnergia

ENI devasta il clima anche se tinta di verde

Ormai è una moda che ha contagiato tutto il mondo, soprattutto quello occidentale: si fa a gara a più è più “verde”. Una mania che ha preso molte aziende, all’improvviso. E più l’impresa è grande, più si vuole far passare come green! L’apice in questo senso lo si è raggiunto in campo petrolifero. Mi spancio ancora dalle risate pensando a BP, responsabile del disastro di cinque anni fa presso la piattaforma Deepwater Horizon, che da British Petroleum voleva cambiare il suo nome in Beyond Petroleum. Ma non sono solo britannici o americani a praticare il greenwashing in ambito fossile. Anche l’italianissima ENI, azienda in parte statale che ha contribuito ad avvelenare il Belpaese e buona parte del globo,

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Terna Montenegro
Attività M5SEnergiaMinipost

Terna Montenegro, affari poco chiari

Tra trivelle e alta velocità, l’Italia avrà a breve un’altra grande opera inutile. E chi la realizza non ha nemmeno il pudore di nascondere il fatto che è sceso in affari con persone senza scrupoli e già segnalate alle autorità internazionali. Succede in Italia, dove un rappresentante di Terna ha rilasciato un’intervista al quotidiano online abruzzese Prima da noi sull’elettrodotto che conferirà energia elettrica dall’Est Europa all’Italia entro il 2019. L’intervistato in modo diretto e prosaico non teme le domande delicate sui temi ambientali ed economici che pone l’intervistatore. Leggete voi stessi queste incredibili risposte: DOMANDA: Non c’è il concreto rischio di importare l’energia sporca della centrale termo a lignite di Plievlja? RISPOSTA: «Il cavo trasporterà energia, come tutte le reti elettriche…

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STOP TTIP
AgricolturaAmbienteAzioni discusse con i cittadiniEcologiaEconomiaEnergiaLavoroPoliticaSaluteTTIPTutela del territorio

E’ martedì! Tutti uniti contro il TTIP

Ieri sono iniziati i nuovi negoziati sul TTIP, l’Accordo transatlantico di liberalizzazione economica che è riuscito, tanto è svantaggioso per i popoli coinvolti, a unirli nella protesta contro di esso. Oltre a rendere più agevoli l’ingresso in Europa di merci spazzatura e di petrolio Made in USA, infatti, questi accordi porterebbero all’eliminazione di molte tutele dei diritti sociali e dell’ambiente ottenuti in Europa con decenni di lotte. Per ribadire il NO della società civile a questi accordi presi sulla sua testa, come ogni martedì è possibile partecipare al #TTIPTuesday. Si può così twittare ai parlamentari italiani in Europa e chiedergli direttamente di prendere una posizione sul trattato transatlantico. Io sono un parlamentare italiano in Italia, e …

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AmbienteEcologiaEnergiaTutela del mare

A 5 anni dalla marea nera, è tutto uguale

Sono già passati 5 anni da quel brutto giorno: il 20 aprile 2010, quando un’esplosione, oltre a uccidere 11 persone, causò la fuoriuscita di petrolio più grande di tutti i tempi. E grazie alla Deepwater Horizon, una marea nera invase il Golfo del Messico colpendo le coste della Louisiana e della Florida. Uno sversamento interrotto solo dopo 106 lunghissimi giorni. Che, essendo stato così massiccio, ha effetti devastanti sugli ecosistemi locali ancora oggi (guardate cosa è successo a quest’isola, che il National Geographic definisce come ormai “disintegrata”). Gran parte delle oltre 500mila tonnellate di petrolio riversate in acqua si sono depositate sui fondali, da dove hanno continuato negli anni ad avvelenare gli ecosistemi marini. E pensare che c’è ancora chi parla di

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Ricorso ISIN Agostini
Energia

Nucleare Trino e Saluggia, nuovi ritardi

Nucleare Trino e Saluggia, nuovi ritardi in arrivo. Ho interrogato i ministri Guidi e Galletti sui ritardi della carta Cnapi per il deposito unico. Il malgoverno e le scelte clientelari a fini elettorali mettono di nuovo a repentaglio la salute dei cittadini su un tema delicatissimo come la dismissione nucleare. Tanto più si avvicinano le prossime elezioni e tanto più si allontana la presentazione pubblica della mappa che indica i siti possibili per la costruzione del deposito unico atto a custodire tutte le scorie radioattive italiane. Secondo il cronoprogramma concordato con la Sogin, infatti, i ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico avrebbero dovuto emettere entro il 13 aprile la Carta delle Areee potenzialmente idonee. E da quel giorno sarebbe partito il periodo di comunicazione con i cittadini in un percorso concordato con Ispra e Sogin. Ma della Carta non v’è traccia.

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nucleare ISIN Camera
Energia

Agostini rinvio a giudizio

Antonio Agostini rinvio a giudizio: le reazioni M5S e le prossime azioni sul territorio Le indagini della Procura di Roma sull’operato di Antonio Agostini, attualmente segretario generale del ministero dell’ambiente e in attesa, da novembre, della ratifica della nomina a direttore dell’Isin, si sono concluse ieri con il suo rinvio a giudizio. Sono state confermate le accuse di turbativa d’asta e abuso d’ufficio, al tempo in cui Agostini era direttore generale del Miur e gestiva milioni di euro, erogando finanziamenti europei a progetti di ricerca senza la verifica dei requisiti di legge.

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Ambientecambiamento climaticoEnergia

Rinnovabili, sempre in mano a delle pippe?

C’è chi il problema dell’esaurimento delle risorse energetiche lo prende davvero seriamente, e chi invece in modo decisamente più scherzoso. A mettere (quasi) tutti d’accordo, però, è sempre più spesso la necessità di affidarsi all’efficienza energetica e alle energie rinnovabili. E fra queste ce n’è una che non avreste mai detto: quella che può essere originata grazie all’auto-masturbazione. Sì, avete capito bene! L’originale idea (più pubblicitaria che altro) è venuta al sito di condivisione libera di materiale video pornografico PornHub. Che, in un dettagliato video promozionale, ha lanciato un suo nuovo progetto: Wankband, il bracciale per ricaricare pc, tablet e smartphone con energia pulita ottenuta “dai vostri pensieri più sporchi”. Come funziona? Al suo interno ha un sistema come quel…

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fondi scanzano saluggia
AmbienteAzioni discusse con i cittadiniEnergia

Nucleare Legambiente Vercelli, M5S propone…

Nucleare Legambiente Vercelli, M5S propone a movimenti e cittadini un programma nazionale scritto dal basso per gestire il decommissioning. Ci incontreremo in Piemonte e magari altre parti d’Italia! “Rispondiamo all’irricevibile piano industriale di Sogin con la scrittura dal basso del programma nucleare nazionale, che avverrà durante incontri con la cittadinanza sul territorio piemontese” anticipano il deputato vercellese Mirko Busto ed il capogruppo M5S in Regione Giorgio Bertola. E’ stato annunciato a Saluggia (VC), durante l’incontro pubblico promosso da Legambiente e Pro Natura del Vercellese e dedicato al programma industriale di Sogin. “Allo stato attuale delle cose Sogin non pare agire nella direzione di un reale decommissioning dei siti di Saluggia e Trino” c…

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EcoFuturo 2015, libro bianco e convegno

EcoFuturo 2015, il libro bianco della rivoluzione dell’energia e dell’economia del nostro Paese è stato presentato oggi, mercoledì 18 marzo, durante un convegno alla Camera dei Deputati con, tra i molti intervenuti, Jacopo Fo, Michele Dotti e i parlamentari M5S. Dopo i dati sulle eccellenze ecotecnologiche italiane, che coniugano efficienza energetica ed economica, ho ricordato le grandi sfide del nostro futuro immediato, affinché questo diventi il nostro EcoFuturo. Primo tra tutti un approccio politico globale, nell’ottica della salvaguardia dell’ambiente, ai grandi interrogativi che pone il cambiamento climatico nel nostro Pianeta. Possiamo dare un impulso al cambiamento subito con un cambio di paradigma davvero semplice: per esempio modificando i nostri

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La Norvegia sceglie l’ambiente?

Secondo il Fondo sovrano norvegese, i problemi legati a deforestazione, emissioni di CO2 e cattiva gestione delle risorse idriche hanno più importanza dei vantaggi ottenibili continuando a possedere azioni delle compagnie che li provocano. Lo ha fatto presente il Fondo stesso attraverso un rapporto, in cui viene spiegato come stia modificando i suoi investimenti. Obiettivo? Ridurre l’impatto ambientale e sociale dei propri investimenti, nonché i rischi provocati dal cambiamento climatico che ne conseguono. Il Fondo sovrano norvegese, il cui valore supera i 750 miliardi di euro, è il fondo per investimenti a controllo statale più grande del mondo. E il più all’avanguardia: nel 2014, infatti, ha venduto le azioni di 49 compagnie a rischio dal punto di vista ambientale. “Abbiamo gradualmente aumentato la portata del disinvestimento sulla base del grado di rischio dell…

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Contro il TTIP, partecipiamo numerosi!

Abbiamo parlato più volte del TTIP, anche perché se ci aspettiamo che lo facciano i media di regime stiamo freschi. Ma cosa succederebbe se questi accordi bilaterali fra Usa e Ue (portati avanti spesso in gran segreto) venissero veramente approvati? In pratica, l’ambiente verrebbe ulteriormente devastato e i diritti dei cittadini europei, ottenuti con decenni di lotte e sacrifici delle generazioni passate, verrebbero definitivamente calpestati. Il tutto in nome del più becero business, ovviamente. Sì, perché i signori seduti in Commissione europea stanno facendo di tutto affinché questa porcheria passi, ripetendo di continuo che questa ennesima, vergognosa genuflessione nei confronti dei padroni d’Oltreoceano porterà prosperità e lavoro, invece che i ricchi ad essere sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri e le multinazionali nordamericane a controllare di fatto il Parlamento europeo (di cui peraltro ci si…

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Fukushima, 4 anni dopo

Sono già passati 4 anni da quel terribile 11 marzo 2011, giorno in cui terremoto e tsunami hanno sconvolto il Giappone. E sono già passati 4 anni, quindi, dalla catastrofe nucleare che ne conseguì. A Fukushima, infatti, la furia dell’ambiente e l’incapacità degli umani di gestire situazioni più grandi di loro portò alla fusione del nocciolo di tre reattori della centrale nucleare omonima. Risultato? La radioattività rilasciata ha portato l’incidente ad essere classificato al massimo di gravità per quelli nucleari (livello 7, raggiunto prima solo da Chernobyl), con un’area di 600 chilometri attorno alla centrale contaminata e il mare radioattivo fino a cinquanta volte i limiti di sicurezza. Oggi, cosa è cambiato? Ben poco: su 150 mila persone costrette ad abbandonare le loro case, 120 mila non sono ancora potute rientrare. Ci sono 54 mila depositi di materiali radioattivi in giro per la prefettura di Fukushima (le stime ufficiali parlano anche di 28 milioni di…

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Ambientecambiamento climaticoEconomiaEnergia

Samso, una comunità per l’autosufficienza

C’è ancora speranza. Lo testimoniano vicende che si riscontrano qua e là nel mondo, soprattutto in piccole realtà: esperienze in cui la dimensione locale è ancora quella dominante, di chi almeno ci prova a rendere l’ambiente in cui vive un posto migliore. Una di queste è quella dell’Isola di Samso, in Danimarca, dove da anni si è raggiunta l’indipendenza energetica. L’ho capito ascoltando un intervento di Soren Hermansen, direttore della Samso Energy Academy, originario proprio di quest’isola di circa 4mila abitanti situata nella regione danese dello Jutland centrale. Nel 1998 a Samso il governo ha infatti avviato un esperimento, finanziato sia da tasse locali che da investimenti privati, per capire se era pratico generare tutta l’energia necessaria all’isola da sole fonti rinnovabili. Un esperimento che è pienamente riuscito, visto che dieci anni dop…

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Ambientecambiamento climaticoEnergiaScorie nucleari

Anche in Cina il vento batte il nucleare

La Cina, nuova potenza nucleare che entro qualche anno avrà da sola più reattori che tutto il resto del mondo messo assieme, vede aumentare di anno in anno la produzione di energia da fonte eolica. Nel corso del 2014, infatti, nonostante venti più deboli del solito, l’elettricità generata dal vento ha superato quella sporca ed estremamente pericolosa proveniente dall’atomo, raggiungendo oltre 110 milioni di case. A rivelare la notizia è l’Eart Policy Institute, per cui obiettivo della Cina è quello di avere 200 gigawatt connessi alla rete eolica entro il 2020. “Secondo il China National Energy Administration – scrive l’Earth Policy – il paese ha circa 77 gigawatt di capacità eolica oggi in costruzione”. Ma è una buona o una cattiva notizia? Visti i numeri, a livello di infrastrutture da costruire l’impatto sul…

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deposito d3 saluggia, l'area dove sorgerà
AmbienteEnergia

Deposito D3 Saluggia: a chi giova?

Deposito D3 Saluggia (Vercelli): a chi giova? E ancora: siamo condannati a un’Italia di cemento inutile e spazzatura nucleare? Secondo il Movimento 5 Stelle un’altra visione è possibile. Per questo, per la questione del nucleare a Saluggia presenteremo a ore un’interrogazione a risposta in commissione sul progetto di deposito D3 a Saluggia. Troviamo inutile  che, tra ritardi e gravi lacune, s’inizi la costruzione di un deposito temporaneo – il D3 appunto – atto a ospitare scorie cementificate ad alta intensità. Tali rifiuti dovranno essere obbligatoriamente ospitati, appena sarà pronto, nel Deposito nazionale, il cui sito è in fase d’individuazione e che siamo quasi certi non sarà più quello saluggese a causa dell’evidente rischio idrogeologico. Quando sarà pronto il deposito D3? Si parla del 2019. Cioè pochi anni prima dell’avvio d’attività previ…

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