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Il diritto di co-abitare: per una nuova coscienza del vivere

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Le comunità intenzionali rappresentano una delle forme più antiche di aggregazione umana e oggi possono costituire importanti laboratori di sperimentazione sociale.

Il riconoscimento giuridico di questi soggetti intende affermare l’esistenza di un modello sociale, economico e di valori che costituisce un patrimonio importante per lo Stato e per il territorio nel quale sono insediate quelle comunità di vita che si costituiscono intorno a uno scopo, e che intervengono nella tutela, recupero e valorizzazione di aree spesso marginalizzate, nel riutilizzo di infrastrutture, nel recupero delle consuetudini che erano alla base degli usi civici, nella naturale predisposizione a operare in varie forme di volontariato.

Programma:

ore 15:00: inizio del lavori che vedranno l’intervento alla tavola rotonda di:

I Portavoce MIRKO BUSTO e ORNELLA BERTOROTTA, che illustreranno le proposte di legge presentate in Parlamento sul riconoscimento delle comunità intenzionali e l’autorecupero degli immobili abbandonati

ROBERTO SPARAGIO (Conacreis), giornalista, presidente nazionale di Conacreis (Coordinamento nazionale associazioni e comunità di ricerca etica, interiore e spirituale), che espliciterà come il riconoscimento giuridico di comunità di vita, ecovillaggi e cohousing permetterebbe ai cittadini di scegliere come vivere relazioni sociali chiare e definite, nel rispetto e nella cura dell’ambiente, facilitando nuove opportunità di lavoro.

ANDREA STAGLIANO ( co-presidente RIVE) che presenterà la Rete Italiana dei Villaggi Ecologici, con cenni alla storia delle realtà degli ecovillaggi in Italia, ai numeri della realtà attuale e ai rapporti con il mondo dei cohousing, che sono ormai molti e di reciproco supporto, e che vedono entrambe le realtà, già da due anni, collaborare nella Giornata Europea dell’abitare collaborativo, volta appunto alla sensibilizzazione e al riconoscimento di questi modelli virtuosi e peculiari, che si prendono cura delle persone, del territorio e dell’ambiente.

PATRIZIA MOSSO, appassionata di diritti umani,ricercatrice di soluzioni abitative, attivista per il M5s, “La fine delle emergenze”, un intervento che riflette sul problema e sulla cronicizzazione dell’emergenza abitativa e sulla necessaria risoluzione, anche tramite esperienze di vita comunitari

AMERIGO FESTA avvocato, specializzato in materie penalistiche, attivista in materia di diritti umani e civili, presidente dell’associazione di promozione sociale United Beings Project, membro del Direttivo Nazionale Conacreis, rifletterà, con un focus giuridico, di come il progetto “legge sulle comunità” possa rappresentare un’occasione per la “politica” di tornare al servizio del cittadino, interpretando le evoluzioni societarie.

MARTINA GROSSE BURLAGE, in rappresentanza di Gen Europa e Gen International, facilitatore di processo e risoluzione di conflitti, presidente dell’associazione Damanhur Education “la quale esporrà il progetti di Gen con particolare riguardo all’ “Ecovillage Development Program”. Un programma volto a sostenere concretamente il crescente movimento di creazione di insediamenti sostenibili dal punto di vista sociale, ecologico, economico e culturale nonché la trasformazione di villaggi tradizionali e Comuni in ecovillaggi/comuni.

FRANCESCO BERNABEI, sviluppatore sociale, esperto di finanza etica, economia sociale e monete complementari, esperto di economia alternativa e valute complementari che illustrerà come la società monetaria abbia cercato di ricondurre l’intera gestione sociale e collettiva alla dimensione della solvibilità dell’individuo producendo la società del debito e il ciclico ricorrere di una crisi di liquidità giunta ormai alle estreme conseguenze delle nazioni indebitate senza possibilità di uscita. Ci offrirà inoltre una nuova visione degli stili di vita, della legalità in preciso rapporto con la legittimità e, soprattutto, dei rapporti economici legati al denaro che non potranno non sfociare in un diverso paradigma monetario di cui già si ravvisano diversi elementi.

ISABELLE DUMOND (UniRoma3)

DONATA FRANCESCATO docente universitaria, Ph’D in Psicologia Clinica ed una Post-doctoral Fellowship. Ha introdotto in Italia la psicologia di comunità e nel 1985 diviene ordinario per la stessa disciplina. Ha fondato l’European Network of Community Psychology ed è membro fondatore del European Network of Affective Education e dell’European Community Psychology Association. E’ membro del Comitato Scientifico del Journal of Community and Applied Social Psychology e della rivista Psicologia di Comunità. Il suo intervento è volto ad offrire un breve excursus storico delineando le caratteristiche che accomunano e distinguono le comunità’ dell’ottocento, le comuni familiari degli anni 60 e 70, l’attuale movimento del cohousing, e le nuove comunità intenzionali che Mark Zuckenberg dichiara di voler promuovere tra i quasi 2 miliardi di iscritti a Facebook.

ANDREA DEGL’INNOCENTI, giornalista, presidente e co-fondatore dell’associazione Italia che cambia, da anni racconta le storie di un’altra Italia. Il suo intervento racconterà la diffusione dei nuovi modi di abitare in Italia.

CHIARA CASOTTO (associazioni Casematte e CoAbitare a Torino), che lavora nell’ambito dello sviluppo locale e di comunità, promuovendo processi di partecipazione, condivisione e collaborazione, oltre alla diffusione del modello abitativo del cohousing, attraverso incontri e seminari attorno al tema dell’abitare solidale (reti europee Collaborative Housing Hub e CoReCoHo). Partendo dall’esempio della realtà torinese, il suo intervento verterà sulle ricadute positive del cohousing nel contesto geografico in cui si colloca, stimolando il consolidamento di reti solidali.

a seguire DIBATTITO

ore 19.00 CONCLUSIONI

 

Giovedì 26 ottobre 2017 ore 15.00-19.30

Sala Tatarella, Palazzo dei Gruppi Camera dei Deputati

via degli uffici del Vicario

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