Ambiente

Discarica Torrazza, conferenza da rinviare!

Aggiungo la mia voce a quella di consiglieri, attivisti cittadini che chiedono il rinvio della conferenza servizi in merito alla discarica di Torrazza Piemonte (Torino).

Sulla richiesta di ampliamento volumetrico della stessa, sono stati molti i passaggi poco chiari ed è stata totalmente dimenticata la partecipazione al processo decisionale da parte dei cittadini torrazzesi, che vivono in un vero e proprio “triangolo dei veleni”.

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Il Movimento 5 Stelle chiede alla Provincia di rinviare la conferenza dei servizi sull’ampliamento della discarica di Torrazza convocata per il 29 luglio. Lo chiede alla Provincia e sollecita le amministrazioni dei Comuni convocati (Torrazza, Verolengo, Rondissone) ad avanzare la medesima richiesta.
A quanto ci risulta, la lettera di convocazione è giunta ai Comuni il 10 luglio, a pochi giorni dalla conferenza. Nella lettera non sono neanche indicati i documenti su cui si svolgerà il confronto.

E questi documenti non sono nemmeno stati pubblicati sul sito della Provincia. Informarsi e procurarseli richiederà altro tempo. Per conseguenza resta ai Comuni e ai cittadini una manciata di giorni per leggere complessi documenti tecnici, trovare un esperto e sottoporglieli, redigere le osservazioni al progetto.
I politici che amministrano la Provincia, i tecnici che conducono l’istruttoria sull’ampliamento, i dirigenti e i tecnici della società “La Torrazza” possono lavorare a tempo pieno a questi progetti. Gli amministratori dei piccoli Comuni generalmente non possono permetterselo. E in gran parte non se lo possono permettere i semplici cittadini che vogliano interessarsi della questione.
Si aggiunga che, in conseguenza del voto del 25 maggio, in tutti e tre i Comuni sono entrati in carica amministratori nuovi: la Provincia deve concedere loro il tempo di prendere conoscenza dell’intero procedimento, che è cominciato nel 2012 e ha prodotto ormai faldoni di documenti e di corrispondenza.
L’ampliamento della discarica costituisce l’ennesimo carico ambientale che colpisce Comuni già devastati da tante ferite all’ambiente e minacce alla salute.

I 94.000 nuovi metri cubi di rifiuti si aggiungerebbero ai 340.000 già autorizzati per la vasca 8. Attorno ci sono le sette vasche preesistenti. Sempre a Torrazza nella cava Cogefa è previsto lo smarino della Valsusa. Di fronte alla cava si trova la contestata centrale a biomasse.

A Rondissone continua ad ampliarsi la zona delle cave e delle discariche: anche potrebbe arrivare lo smarino, quello del TAV del Terzo Valico. A Saluggia c’è il deposito nucleare.

A Chivasso una discarica di quattro milioni di metri cubi di rifiuti, e la società
vorrebbe portarne un altro milione.

Sono altrettante ragioni per esigere prudenza, e per chiedere alla Provincia il rinvio della conferenza del 29 luglio. A nostro avviso il modo in cui la Provincia si è mossa costituisce un inaccettabile gesto di prepotenza.
Mirko BUSTO
Deputato M5S
Giorgio BERTOLA
M5S Capogruppo Consigliere Regione Piemonte
Francesca FREDIANI
M5S Consigliere Regione Piemonte
Marco MAROCCO
M5S Consigliere di Chivasso
Davide BUGLI
M5S Consigliere di Torrazza Piemonte
Sandro FRANCHI
M5S Consigliere di Verolengo

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