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E’ martedì! Tutti uniti contro il TTIP

Ieri sono iniziati i nuovi negoziati sul TTIP, l’Accordo transatlantico di liberalizzazione economica che è riuscito, tanto è svantaggioso per i popoli coinvolti, a unirli nella protesta contro di esso. Oltre a rendere più agevoli l’ingresso in Europa di merci spazzatura e di petrolio Made in USA, infatti, questi accordi porterebbero all’eliminazione di molte tutele dei diritti sociali e dell’ambiente ottenuti in Europa con decenni di lotte.

Per ribadire il NO della società civile a questi accordi presi sulla sua testa, come ogni martedì è possibile partecipare al #TTIPTuesday. Si può così twittare ai parlamentari italiani in Europa e chiedergli direttamente di prendere una posizione sul trattato transatlantico.

Io sono un parlamentare italiano in Italia, e una posizione l’ho già presa: NO TTIP! E a pensarla così sembrano in molti, in Europa.

Scrive la Campagna Stop TTIP Italia sul suo sito Web: “Un recente sondaggio di YouGov diffuso nel marzo scorso dimostra in alcuni Paesi europei come la Germania, Paese non pregiudizialmente refrattario al libero commercio, il numero di contrari sia sostanzialmente più alto rispetto a chi sostiene il TTIP (43% contro il 26%) e come nella patria del neoliberismo come la Gran Bretagna il confronto sia 19% “No” contro il 19% “Sì”, con un 62% di “Non so”, un numero decisamente alto per un trattato di questa portata”.

Ci sarà un motivo, no? Oppure in Germania e Gran Bretagna sono diventati tutti all’improvviso dei complottisti no-global?

Twittate! Partecipate! Fatevi sentire anche voi! Prima che sia troppo tardi.

Sempre vostro,
@MirkoBusto per #TTIPTuesday

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