EnergiaMinipost

ENI PROBLEMS?

Eni è come un coltellino svizzero multiuso… Paese che vai, business che trovi.

Il Sole 24 Ore ci informa che nel suo viaggio in Africa il ducetto Renzi come un atleta ha trovato sostegno in solide “sbarre”.

Lo hanno sostenuto nei suoi volteggi e piroette niente meno che l’amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi, l’ad di Finmeccanica Mauro Moretti e l’omologo di Saipem Umberto Virgini.

Ne avranno giovato i suoi lardominali?

Lonze a parte, perché Renzi va a caccia di gas in Mozambico dove la metà della popolazione vive in condizioni di povertà assoluta?

Solo per diversificare (perché a trattare con il gas di Putin potrebbe pensarci un noto pregiudicato)?

In un Paese come l’Italia che non ha uno straccio di piano energetico nazionale, pensare al solo fabbisogno di gas dei prossimi 30-40 anni è riduttivo, soprattutto se andiamo per fare “business” a braccetto con altre aziende nazionali e riempiendoci la bocca di vaghe promesse di cooperazione e solidarietà.

Ma come sarà possibile investire 50 miliardi di dollari in sei anni?

Nessun problema, basta una legge che ha già fatto il Governo e che quei rompiballe dei parlamentari devono solo approvare!

Sull’iter in corso della legge, garantisce l’ENI stessa – un nome, una garanzia negli accordi strategici – tanto che in Italia solo il Movimento sta diffondendo la notizia del processo ENI per corruzione internazionale!

A dare man forte a Renzi c’erano anche – come si diceva – Finmeccanica e Saipem.

La prima nella persona dell’ad Mauro Moretti, in un mondo migliore di ritorno da un altro viaggio di rappresentanza a Viareggio in via Ponchielli.

E che dire di Saipem, una controllata del gruppo ENI specializzata in piattaforme petrolifere e oleodotti?

Come MoVimento abbiamo presentato un’interrogazione sulla scarsa sicurezza della sua flotta.

Nella mia regione, il Piemonte, a Saipem è stata affidata – assieme alla commissariata Maltauro – la costruzione nientemeno che di un deposito di scorie liquide nucleari.

Liquido per liquido, dal mare alle scorie nucleari, di questo passo Saipem potrà dedicarsi alla produzione dello spritz nazionale.

Tranquilli.

Finché la barca del malaffare va, loro boccheggeranno.

Noi non molliamo e difendiamo l’informazione!

Ps: non fate notare a Renzi il contenuto di questo articolo, troppo schietto per il suo morbido approccio manipolatorio.

Per mandarvi a quel paese, potrebbe rispondervi in modo “polàit” nel suo inglese “internéscional”.

Con questa domanda: ENI PROBLEMS?

No Comment

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Previous post

Risoluzione M5S per il riso anche in Piemonte

Next post

Bioetanolo....evaporato!