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GLIFOSATO: l’Italia confermi il NO alla ri-autorizzazione

Oggi la riunione dei Ministri in vista del voto del 6 giugno in Europa sul rinnovo del glifosato.

Oggi è il giorno in cui il Governo decide se lasciarsi alle spalle le pressioni industriali per portare la voce dei cittadini: STOP al GLIFOSATO
Sarà all’altezza?
Noi lo affermiamo a gran voce da tempo, all’unisono con i cittadini europei e le associazioni riunite nella sigla STOPGLIFOSATO, a fronte della sua presunta cancerogenicità (fonte Iarc) e degli altri rischi sanitari ad esso correlati.
A ricordarci la sua presenza le evidenze scientifiche: l’indagine Ispra sullo stato delle acque ha recentemente dimostrato un’allarmante presenza dell’erbicida della Monsanto nelle acque superficiali.
A ricordarcelo i nostri parlamentari europei, che si sono sottoposti ad un test delle urine per trovare tracce di glifosato e ne sono risultati contaminati.

Senza considerare quanto il glifosato si abbini agli OGM, impoverendo terreni e distruggendo coltivazioni diverse ed economie locali. Il tutto per un fatturato annuo da capogiro, nelle mani delle multinazionali agroalimentari.

Ebbene si. Il rinnovo dell’erbicida della Monsanto non farebbe altro che confermare il governo delle multinazionali sulla pelle dei cittadini e affossando il principio di precauzione.

Il Movimento 5 stelle, ovviamente, sull’altro lato della barricata. Tanto da affermare non solo lo stop all’autorizzazione del glifosato ma il necessario cambio di rotta:  disincentivare l’impiego dei pesticidi di sintesi, favorendo invece l’utilizzo di mezzi manuali, fisici, meccanici e biologici.

Lo abbiamo chiesto in un’Interrogazione del mese di marzo a cui non ci è stata mai data risposta e lo continueremo ad affermare fino a quando avremo voce.
Ci rivolgevamo ai Ministri delle Politiche Agricole e della Sanità che oggi sono chiamati a decidere sul rinnovo del glifosato, chiedendo di vietare definitivamente e in maniera permanente la produzione, la commercializzazione e l’impiego di tutti i prodotti a base di glifosato.
Nell’interesse primario della salute degli agricoltori, dei cittadini e della tutela dell’ambiente, delle acque e per le generazioni future.
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