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Grassi animali come biocarburanti. Di cosa parliamo?

La Greenoil sta pensando di costruire un impianto a Mottalciata (BI) per ricavare bio-oil da grassi animali… ma davvero qualcuno crede che bruciare carcasse di animali sia una possibile soluzione?
Non si tratta di un caso isolato. Molti impianti già autorizzati per la combustione di oli vegetali stanno cercando di poter utilizzare anche materiale derivato da grassi animali. Le nuove tecnologie hanno infatti esteso le possibilità d’impiego dei sottoprodotti di origine animale o dei prodotti derivati ad un ampio numero di settori produttivi, e in particolare per la produzione di energia. Tuttavia, l’applicazione di tali nuove tecnologie potrebbe implicare rischi sanitari e ambientali.
Questo tipo di impianto, infatti, a differenza di quello che ci vogliono far credere, non ha nulla di ecologico, sostenibile e logico. Anzi…
Molti studi hanno denunciato criticità in merito alla combustione di grassi animali per ricavare combustibile tra queste: i rischi potenziali per la salute e l’ambiente, la carenza di documentazione dal punto di vista scientifico, ecologico e sanitario e la mancanza di un dispositivo di post-combustione dei fumi obbligatorio per legge. Agli studi si aggiungono note ministeriali risalenti a febbraio 2012 in cui appare chiaro come i grassi animali non possano essere utilizzati come combustibili. E, se non bastasse, anche l’Envi, il comitato europeo per la salute pubblica, si è espresso in tal senso. Gli enti proposti alla valutazione di impatto ambientale dell’impianto non possono non tener conto di tutto questo e delle più aggiornate disposizioni europee relative alla gestione dei Sottoprodotti di Origine Animale.
A maggior ragione se manca, tra l’altro, un dispositivo di post-combustione dei fumi che dovrebbe essere obbligatorio ma che nel sito in questione non è presente.
Per questi e molti altri motivi il M5S si è unito alla protesta dei cittadini del biellese presentando anche un’Interrogazione Parlamentare al Ministro dell’Ambiente Galletti, da cui ci si aspetta un chiaro e definitivo NO ALL’IMPIANTO.
Se così non fosse si riconfermerebbe che il Governo intende operare ancora in palese violazione delle direttive comunitarie e del bene dei cittadini.
NON LO PERMETTEREMO!
I biocarburanti ci sono ma non sono certo i grassi animali, che vanno ridotti sia a tavola che fuori dal piatto.
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