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Il sistema dell’auto è TUTTO marcio

Non è solo la ‪Volkswagen ad avere falsificato i dati sulle emissioni inquinanti delle sue automobili! Anche le auto di Renault, Jeep, Nissan, Hyundai, Citroen, Fiat, Volvo e molte altre marche emettono molti più ossidi di azoto (NOx) di quanto dichiarato, se misurate con test che simulino in maniera più realistica il loro reale comportamento in strada. In altre parole, l’intero sistema dell’auto è completamente marcio!

Secondo una ricerca di ADAC, il principale Automobilclub europeo, addirittura 9 auto diesel su 10 emettono in media 7 volte più azoto di quello permesso. Lo ha rivelato un dettagliato articolo del Guardian, i cui dati parlano molto chiaro. Ci sono modelli che arrivano ad emettere fino a 15 volte in più.

Gli ossidi di azoto si possono ritenere fra gli inquinanti atmosferici più critici, perché il biossido di azoto presenta gravi effetti negativi sulla salute. Effetti che ovviamente paghiamo noi cittadini, con migliaia di morti in più all’anno e con costi sanitari lievitati per l’aumento di malattie!

Ci vuole una seria riforma del metodo di misura delle emissioni. E occorre chiedersi perché tanti sapevano e non hanno parlato. Forse l’Europa delle lobby ha preferito tutelare gli interessi delle case automobilistiche piuttosto che la salute dei cittadini?

Di sicuro, lo vediamo da anni e negli ultimi tempi con le negoziazioni sul TTIP, non sarebbe la prima volta. Né l’ultima!

Ma ciò che serve ancora di più, e non mi stancherò mai di ripeterlo, è una rivoluzione dell’intero sistema dei trasporti. Serve passare alla mobilità dolce!

Come ha spiegato (ancora una volta) Beppe Grillo in una recente intervista: l’auto è come una vecchia di 110 anni che si è fatta un sacco di lifting. Possono cambiare il design delle auto mille volte, o metterci dentro sempre più gadget e aggeggi elettronici. Resta il fatto che in un’auto c’è un motore a scoppio, quindi una tecnologia inventata oltre 150 anni fa!

Prima che ce ne possiamo liberare, è comprensibile, può passare del tempo.

Nel frattempo dunque, iniziamo a spostarci verso metodi di spostamento più intelligenti, efficienti e sostenibili. Ma anche a punire coloro che ci hanno ingannati, causando migliaia di morti evitabili ed emettendo in atmosfera quantità di gas serra che, in un momento già così delicato a livello di cambiamenti climatici, non può che peggiorare una situazione già di per sé molto grave.

Puniamo TUTTE queste case automobilistiche, a partire da quelle di paesi che hanno imposto ad altri un rigore ed una severità che sono i loro i primi a non rispettare. Magari la smetteranno di fare i gradassi, avvantaggiandosi letteralmente sulla pelle degli altri.

Dal canto nostro, come Movimento 5 Stelle, stiamo agendo su più fronti: da una parte ci siamo noi della Commissione Ambiente qui a Roma che, da qualche settimana, stiamo lottando affinché passi una volta per tutte la nostra proposta di legge sulla mobilità sostenibile (nell’attesa che anche la nostra mozione sul clima venga finalmente presa in considerazione da un governo tutto concentrato sui combustibili fossili e le trivelle).

Dall’altra, ci sono i portavoce del M5S Europa. Come Piernicola Pedicini, che ha presentato una interrogazione urgente alla Commissione europea, ed Eleonora Evi, che ha chiesto che tutte le automobili in circolazione in Europa vengano sottoposte a controlli indipendenti e pubblici.

“Se l’Unione europea fosse davvero imparziale e al di sopra delle parti chiederebbe 150 miliardi di euro di risarcimento a TUTTE le case automobilistiche che hanno inquinato illegalmente”, scrive Piernicola Pedicini.

Sarebbe davvero il caso. Anche se l’Ue delle lobby preferisce tagliare e far tagliare i soldi destinati a istruzione, sanità e pensioni, piuttosto che far sborsare il maltolto a dei farabutti travestiti da manager.

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