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La guerra contro il TTIP non è finita

La mobilitazione di migliaia di persone contro il TTIP continua, e non è mai stata più importante di adesso.

Dopo il voto di approvazione alla Commissione Commercio Internazionale dello scorso 28 maggio, che ha sancito una momentanea sconfitta per la democrazia europea, oggi viene invece presentata al Parlamento europeo in seduta plenaria a Strasburgo la contestata Risoluzione Lange sul TTIP stesso.

Facciamoci sentire!

Oggi, come ogni martedì, è un altro #TTIPTuesday. Usiamo questo hashtag e i contatti forniti dalla campagna Stop TTIP Italia per fare pressione sugli Europarlamentari italiani del gruppo dei Socialisti e Democratici e dei Popolari in Europa.

E supportiamo Tiziana Beghin, che da tempo sta lottando anche per noi contro i poteri forti che vogliono devastare definitivamente i diritti e l’ambiente per il profitto di poche corporation, e che vogliono equiparare il sistema Ue all’abominevole sistema Usa (ricordate l’esempio degli 82 pesticidi, vero?).

Anche in occasione dell’altra grande farsa pro-TTIP in corso in questi giorni, il G7 in Germania, sono stati organizzati moltissimi presidi e iniziative per contro-informare, mobilitare e raccogliere adesioni contro il #TTIP (elenco in continuo aggiornamento).

La petizione europea ha già raggiunto e superato i due milioni di firme, segno che i cittadini del vecchio continente si stanno davvero svegliando, e hanno capito l’enorme presa per i fondelli che sarebbe questo ignobile trattato commerciale.

Come detto un paio di settimane fa, la guerra contro il TTIP non è ancora finita. E noi non abbiamo nessuna intenzione di perderla!

 

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