Ambiente

L’#ambiente è dei cittadini!

 

L’on Matarrese di Scelta Civica ha avuto un piccolo lapsus freudiano.

Ha parlato di questa pdl riferendosi come se fosse un decreto.

Nulla di male.
Ma forse è un chiaro segno dell’assuefazione di questa aula al modo di lavorare pessimo e contrario alla costituzione di usare i decreti legge come strumento ordinario per fare le leggi.

La legge sulle agenzie ambientali di cui parliamo oggi ha un’altra storia. Per fortuna.
Innanzitutto, nasce in parlamento, come dovrebbe essere secondo la nostra costituzione.

Nasce da un ottimo lavoro in commissione dove si è riusciti a ragionare nel merito e si è arrivati a concordare un testo unico partendo da delle proposte di legge, tra cui una del M5S, in gran parte incorporata nel testo finale.

E allora forse i nostri padri costituenti avevano visto giusto. È il Parlamento il luogo dove è possibile conciliare le diverse visioni politiche in un confronto sereno e libero da interessi meschini: elettorali, personali e di partito.

È il Parlamento il luogo dove è possibile raggiungere l’equilibrio necessario perché le leggi siano utili a tutti i cittadini, invece che a pochi.

Questa legge è sicuramente un ottimo passo in avanti nell’organizzazione delle agenzie per la protezione dell’ambiente.

Una riorganizzazione e una legittimazione attese da troppo tempo e che finalmente arrivano in aula, anche grazie al lavoro propositivo del M5S.

Ricordo anche la nostra proposta sui reati ambientali che dopo 17 anni di attesa si sta finalmente concretizzando.

E allora perché nelle televisioni e sui giornali tanto spesso sentiamo attacchi strumentali che ci additano come: quelli che sanno solo dire di no?

Il M5S dice sempre di no solo quando vengono messi da parte gli interessi dei cittadini e portati avanti gli interessi di pochi.
Dei partiti, delle lobby, delle banche, del sistema marcio e corrotto che ha trascinato questo Paese nel baratro.

Noi siamo cittadini prestati alle istituzioni. Non politici di professione.

Il nostro contributo al lavoro di questo parlamento è portare le nostre competenze e le competenze dei cittadini che lavorano con noi facendo rete. Una rete di competenze dove ciascuno mette a disposizione il proprio sapere per contribuire, gratuitamente, al bene comune.

Lo ribadisco perché è difficile per noi cittadini rispondere a una schiera di comparse televisive che fa DISINFORMAZIONE in TV a tutte le ore, spesso evitando di fare invece di fare il lavoro per il quale è pagata dai cittadini.

Il M5S fa quello che dice e sull’ambiente abbiamo le idee chiare.

Le agenzie ambientali e i reati ambientali hanno una forte correlazione, da una parte il controllo e dall’altra la pena.

In Italia questo mancava del tutto, per quanto riguarda i reati ambientali, o era carente a causa di riforme fatte a metà, se parliamo di agenzie.

Se riusciremo a portare a compimento queste due leggi di iniziativa parlamentare, avremo fatto il nostro compito e forse anche una parte di storia.

Con il nostro impegno, siamo riusciti in ciò in cui molti governi hanno fallito, fare delle norme che tutelino l’ambiente e al tempo stesso puniscano chi non lo rispetta.

Siamo visionari? No, è solo buon senso.

Arpa e Ispra devono diventare enti che stanno dalla parte del cittadino, che agiscono per tutelare l’ambiente, il territorio.

Il vero patrimonio dello stato!

I dati diverranno finalmente pubblici e consultabili da tutti i cittadini e associazioni.

Nonostante il buon lavoro svolto con i colleghi di commissione siamo preoccupati, preoccupati perché sentiamo la parola semplificazione echeggiare in questi palazzi.

Allora diciamolo chiaramente, vogliamo semplificare?

Semplificheremo!
La controparte in cosa consiste però?

I controlli!
Se si vuole semplificare ma non si dà il giusto peso e il giusto potere ai controlli, avete sbagliato strada.

E su quella strada troverete le nostre barricate.

Semplificare senza regole serve solo ai furbi e agli approfittatori che bene conoscete e che alle volte siedono in questi stessi banchi.

Desideravamo un sistema agenziale ancora più indipendente dalla politica, basato su esperienza e su professionalità, un sistema per fare controlli e ricerca applicata volta alla tutela dell’ambiente, del territorio e in via indiretta della salute.

La politica spesso pretende di essere sopra la scienza, sopra ai dati empirici che gli studi mettono sul piatto.

Avremmo voluto agenzie indipendenti e autonome che svolgessero controlli anche sulle scelte politiche in materia di ambiente, analizzando dal punto di vista tecnico le conseguenze sul territorio delle scelte fatte in questi palazzi.

Purtroppo questa visione è troppo forte in questo momento e dovremo aspettare di essere noi al governo per poter migliorare ulteriormente le norme.

Si sono però migliorate le condizioni per la scelta dei dirigenti ponendo tra i parametri di scelta il curriculum, l’assenza di conflitti di interesse e l’esperienza, limitando quindi il più possibile l’arbitrarietà politica delle designazioni.

Inoltre abbiamo dato più potere di controllo alle agenzie.

Avremmo voluto infine più visione al futuro per quanto riguarda i finanziamenti.

Un ente tecnico-scientifico e di controllo deve poter contare su fondi certi e adeguati per essere messo in grado di operare, altrimenti possiamo fare le leggi più belle del mondo, ma che rimarranno inapplicate.

Quando si vanno a toccare i bilanci troviamo spesso una porta chiusa se parliamo di ambiente e ricerca, mentre le porte sono sempre spalancate per le grandi opere, queste ultime spesso inutili.

Con una minima visione di quello che stiamo facendo si sarebbe potuto facilmente arrivare alla conclusione che investire in più controlli porta a spese inferiori per rimediare ai danni e per la salute umana.

Come cittadini e ai cittadini là fuori diciamo: RIPRENDIAMOCI QUESTO PAESE!

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