Ambiente

M5S Consumo Suolo: pronti dal 2013!

Il cemento si sta letteralmente mangiando l’Italia, al ritmo di 10.000 ettari di territorio all’anno.

In altre parole, è come se ogni 4 mesi nascesse una nuova Milano.

Hai voglia a parlare di crisi del settore edilizio, o di valorizzazione del territorio. Le speculazioni che hanno fatto sorgere come funghi le Expo, le case e i capannoni costruiti per rimanere sfitti hanno portato ad avere periferie senza fine, aggrovigliamenti di arterie stradali, maxi-parcheggi deserti, grappoli disordinati di sobborghi residenziali e centri commerciali sorti in mezzo alle campagne.

È l’ambiente nel quale vivono 6 italiani su 10. Cresce l’asfalto, la terra soffre, va in crisi il sistema idrogeologico. Mancano regole a tutela del suolo, aumentano i danni ambientali e i costi sociali.
Discorsi da ingenui e anime belle? Non proprio.

Insieme al verde, spariscono ettari preziosi per l’agricoltura, che vanta un export da quasi trenta miliardi di euro all’anno.

A farla da padrone sono i palazzi: negli ultimi 15 anni si sono costruiti 4 milioni di nuove case. Ma oltre un milione di alloggi resta vuoto. Il tutto mentre almeno 200.000 famiglie non riescono a pagare l’affitto o la rata del mutuo.

Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Urbanistica, il cemento invade già 2 milioni e 350.000 ettari. Un’estensione equivalente a quella di Puglia e Molise messe insieme: il 7,6% del territorio nazionale, con 415 metri quadri per abitante.

Risultato: crescono le superfici impermeabili. Già nel 2007, in città come Napoli e Milano era isolato dall’acqua il 62% del suolo. Il primato è della Lombardia, con il 14% di superfici artificiali. Seguono Veneto (11%), Campania (10,7%), Lazio ed Emilia (9%). A rischio la Sardegna, dove la cementificazione minaccia patrimoni naturali di inestimabile valore.
Si vive in condizioni insostenibili, in Italia: cementificazione, traffico congestionato, nuovi squilibri e fame di spazio pubblico. Il problema principale rimane la crescita incontrollata delle periferie metropolitane, che divorano ogni anno 500 chilometri quadrati di aree verdi.

Un esempio? Roma, il più grande comune agricolo in Europa. Nella città eterna, i complessi residenziali in periferia hanno “mangiato” 4.384 ettari agricoli, il 13% del totale, e 416 ettari di bosco. E il peggio deve ancora arrivare: i piani regolatori di Roma e Fiumicino prevedono di consumare altri 9.700 ettari, più di quanto sia stato urbanizzato dal 1993 al 2008.

Il dato ufficiale di consumo di suolo in Italia ce lo dà ISPRA ed è di 8 m2/sec., pari a circa 70 ettari al giorno.

È un dato che potrebbe essere perfino sottodimensionato, secondo il professor Paolo Pileri del Politecnico di Milano, sebbene la crisi edilizia stia rallentando i processi di consumo. Si continua a immaginare un futuro in cui la trasformazione dei suoli agricoli in suoli urbani è un dato inconfutabile, ma ci si sbaglia.

Un suolo cementificato lo è per sempre. È perso per sempre. Tornare indietro significherebbe attendere migliaia di anni per fare in modo che lo strato di humus possa rigenerarsi.

Oppure vorrebbe dire portare sul terreno appena liberato dal cemento del suolo fertile però preso da altre parti, ovvero sottraendolo altrove. In ogni caso la spesa di rigenerazione è elevatissima al punto da renderla assolutamente sconveniente.

La cosa più conveniente è non consumarlo.

Per contenere il consumo di suolo, il M5S è pronto dal 2013 con soluzioni concrete e attuabili da subito.

Diffondete questo post per ricordare il giusto rispetto per l’ambiente che ci circonda.

Proposta Legge M5S Consumo Suolo

2 Comments

  1. Rosa Anna Oioli
    1 gennaio, 2015 at 19:25 — Rispondi

    Arbitrii folli scrosciano
    in piogge acide.
    Inciampano nel dolore,
    del sangue
    dei lager.
    Le corse dei quadrupedi
    impazziti,
    invocano.
    Ascolta l’urlo.
    Ascolta Il battito di una mano che supplica;
    un pianto di bimbo.
    Odi i singhiozzi di chi non è nato.
    Radici strappate,
    nude e seccate,
    come bianco
    di morti.
    L’osso
    al vento il gemito
    ascolta.
    Il tuo aiuto.
    Poesia 1/1-15
    Con i miei migliori auguri

  2. Rosa Anna Oioli
    1 gennaio, 2015 at 19:27 — Rispondi

    Arbitrii folli scrosciano
    in piogge acide.
    Inciampano nel dolore,
    del sangue
    dei lager.
    Le corse dei quadrupedi
    impazziti,
    invocano.
    Ascolta l’urlo.
    Ascolta Il battito di una mano che supplica;
    un pianto di bimbo.
    Odi i singhiozzi di chi non è nato.
    Radici strappate,
    nude e seccate,
    come bianco
    di morti.
    L’osso
    al vento il gemito
    ascolta.
    Il tuo aiuto.
    Poesia 1/1-15

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