AmbienteEnergia

M5S ISIN Agostini non è accettabile

M5S ribadisce che per l’ISIN il nome di Antonio Agostini come direttore non è accettabile.

Lo scorso mese è stato avviato l’iter parlamentare per la nomina a Direttore dell’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (ISIN) di Antonio Agostini, un nome che il MoVimento 5 Stelle ha già indicato come non idoneo.

Alla nostra protesta pentastellata, che chiede con forza un altro nome più credibile, si aggiungono nelle ultime ore quelle delle maggiori associazioni ambientaliste nazionali: Greenpeace Italia, Legambiente e WWF.

Come abbiamo avuto modo di dire in altre sedi non è mai agile giudicare la professionalità di una persona, ma in questo caso dobbiamo necessariamente rimarcare l’incongruenza tra aspettative e nomina.

Leggendo il cv di Agostini non è difficile rendersi conto che l’attuale segretario generale del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare non ha alcuna esperienza nel settore nucleare.

Evidentemente questo tipo d’investiture non segue, all’interno dell’Amministrazione Pubblica, logiche di merito e professionalità, bensì binari paralleli. Quegli stessi binari che hanno condotto il paese sulle soglie del baratro sul quale ci muoviamo ogni giorno cercando di difendere il difendibile.

Ci preme ricordare e sottolineare che stiamo parlando di un settore del tutto particolare, ossia la sicurezza nucleare nel nostro paese, che non possiamo permetterci di lasciare in mani non perfettamente in linea con le esigenze.

Si tratta di sicurezza ambientale nazionale, dislocazione del futuro deposito unico delle scorie, gestione di quella fase complessa e delicata che prende il nome di decommissioning del nucleare italiano.

Riconosciamo che gli interessi in gioco sono molti e altissimi anche da un punto di vista finanziario. Non dimentichiamo che ogni contribuente paga in bollette una quota per questo tipo di attività che è in mano allo Stato.

Il decreto legislativo n. 45 del 2014 di attuazione della Direttiva 2011/70/EURATOM che sancisce la nascita dell’ISIN parla chiaro, dispone infatti che il direttore dell’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione sia “scelto tra persone d’indiscussa moralità e indipendenza, di comprovata e documentata esperienza e professionalità ed elevata qualificazione e competenza nei settori della sicurezza nucleare, della radioprotezione, della tutela dell’ambiente e sulla valutazione di progetti complessi e di difesa contro gli eventi estremi naturali o incidentali”.

Oltre alla lontananza dalla tematica in oggetto, da una ricerca online risulterebbe che la persona proposta sia in realtà già “noto alle cronache” per situazioni non limpide sulla gestione del MIUR e del proprio ruolo come segnalato dal giornale “Fatto Quotidiano” e la trasmissione televisiva d’inchiesta “Report”.

A corroborare le nostre posizioni ci sono anche le tre maggiori associazioni ambientaliste del paese Greenpeace Italia, Legambiente e WWF le quali in un comunicato congiunto hanno espresso contrarietà alla nomina di Agostini ribadendo che nella gestione dell’eredità nucleare, serve soprattutto competenza e discontinuità con il passato.

Che cosa chiede il MoVimento 5 Stelle per l’ISIN?

A scanso di equivoci vogliamo subito dire che non vorremmo la nostra posizione fosse strumentalizzata per un eventuale commissariamento dell’ISIN. Un metodo che non condividiamo e che potrebbe mettere a serio rischio le capacità operative dell’Ispettorato, che invece va messa nelle mani di esperti del settore con esperienza e professionalità collaudata sul campo.

Come previsto dal decreto legislativo n. 45 la nomina è ora al vaglio delle commissioni competenti di Camera e Senato, i luoghi dove M5S darà battaglia affinché il nome sia respinto e si apra velocemente la strada a un nuovo nome più affidabile e credibile.

Mirko Busto cittadino del Movimento 5 Stelle alla Camera dei deputati

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