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M5S TTIP documenti: settimana decisiva contro il trattato TTIP tra Europa e Usa.

Il M5S è impegnato a tutti i livelli e con documenti scottanti, che arrivano da fonti interne e da movimenti con cui facciamo rete.

Questa settimana a Bruxelles si tiene l’ottavo round negoziale sul TTIP e sulla trattativa sono ben aperti gli occhi dei cittadini.

Stati e multinazionali lo sanno bene e hanno avviato un’operazione di finta trasparenza che non ha però convinto gli agguerritissimi comitati Stop TTIP.

I nostri europarlamentari a 5 Stelle hanno individuato la prossima manovra dei colossi economici: le multinazionali vogliono chiudere in fretta la partita. Per questo è stato presentato un documento che mette in crisi il trattato TTIP.

Attenzione, si tratta solo di un diversivo. Quando il livello di guardia sarà leggermente più basso, sarà presentata una soluzione conciliatoria, che favorirà in ogni caso le corporation a sfavore di consumatori e pmi.

Come confutare chi si schiera a favore del Trattato di Libero scambio fra Europa e USA?

In queste ore, sta circolando in Italia un’utile traduzione più approfondita del documento dell’Università privata Usa Tufts, analisi che smonta pezzo per pezzo le tesi pro TTIP.

Si tratta di un saggio in italiano a cura di Attac Torino, che sintetizza:

Secondo le nostre proiezioni il TTIP porterà a una contrazione del PIL, dei redditi personali e dell’occupazione. Inoltre riteniamo che esso porterà ad un aumento dell’instabilità finanziaria e ad una diminuzione costante della quota del lavoro nel PIL.
Valutato secondo il Modello delle Nazioni Unite, il TTIP sembra favorire la disintegrazione economica dell’Europa invece che la sua integrazione.

Del testo inglese avevamo parlato qui alcune settimane fa.

Ora l’analisi disponibile in italiano non fa che confermare i nostri dubbi iniziali: vogliono prenderci in giro in modo elegante, ma non glielo permetteremo!

A tutti i livelli, M5S è pronto a dare battaglia e sono in molti ormai ad aver capito che, se c’è un guadagno nel TTIP, è solo per le multinazionali Usa che se ne infischiano del vero “Made in Italy” e delle realtà imprenditoriali piccole e medie che sono una tradizione tutta italiana.

Da ricordare, infine, in vista della giornata mondiale di protesta globale #STOPTTIP (18 aprile 2015), è già iniziata una raccolta firme che ha l’obiettivo di raggiungere le 50mila adesioni.

Agiamo ora!

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nota: si ringrazia Stop TTIP Torino e Attac Vercelli per le segnalazioni.

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