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Morire di Inceneritore, succede a Vercelli (e non solo)

Morire di Inceneritore, succede a Vercelli (e non solo). Ma chi amministra sta a guardare

Sempre più studi ormai denunciano l’associazione tra esposizione ai fumi degli inceneritori, cancro e aumento della mortalità.
 
Il motivo è presto detto: gli inceneritori disperdono nell’aria numerose sostanze chimiche, composti organici del cloro (diossine, furani, PCB – policlorobifenili), IPA (idrocarburi policiclici aromatici), VOC (composti organici volatili), elementi in traccia (piombo, cadmio e mercurio), acido cloridrico, ossidi di azoto, ossidi di zolfo ed ossidi di carbonio. In aggiunta a polveri, ceneri di fondo (che si depositano alla base della caldaia durante il processo di combustione) e ceneri volanti (perché non trattenute dai sistemi di filtraggio aereo).
Molti di questi composti sono persistenti, cioè resistenti ai processi naturali di degradazione, bioaccumulabili, perché si accumulano nei tessuti degli esseri viventi trasferendosi da un organismo all’altro lungo la catena alimentare (fino a giungere all’uomo) e tossici, in quanto sono sostanze che per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea possono comportare patologie acute o croniche fino a poter determinare la morte dell’organismo esposto.
 
Tutto ciò succede ovunque vi sia un inceneritore. Anche in Piemonte dove basta leggere gli allarmanti dati emersi dallo studio ARPA del 2015 per capire la forte correlazione tra l’inceneritore di Vercelli e l’impennata di patologie tumorali in quella zona: +60% di tumori, +180% di tumori ai polmone, +400% al colon.
 
Ma c’è chi nasconde la testa sotto la sabbia.
 
Dal 2015, anno in cui è stato pubblicato lo studio di Arpa, la giunta Chiamparino non ha fatto altro che procrastinare, inventandosi un inutile quanto inesistente tavolo tecnico voluto dall’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Antonio Saitta. Proprio quel Saitta che di fronte a questi drammatici numeri ha provato a dare la responsabilità agli agricoltori che bruciano sterpaglie. Avete letto bene: per l’assessore la colpa dell’aumento del cancro nel vercellese è dei contadini. Come se ciò avvenisse solo a Vercelli…
 
Per tutti questi motivi il MoVimento 5 Stelle Piemonte ha depositato un esposto presso la Procura di Torino, riguardante l’area di Vercelli di cui mi occupo personalmente insieme a al Consigliere regionale Gianpaolo Andrissi e al Consigliere comunale Vercelli, Michelangelo Catricalà. Una copia dell’esposto è stata immediatamente inviata alla Commissione parlamentare speciale sugli illeciti del ciclo dei rifiuti. E’ stata acquisita insieme agli altri documenti precedentemente trasmessi per analizzare al meglio questo caso vergognoso.
 
Purtroppo non per tutti le percentuali esposte dall’Arpa – che non sono solo numeri ma persone malate o morte di tumore – non hanno la stessa gravità che hanno per noi. Il MoVimento 5 Stelle da sempre porta avanti una battaglia per tutelare la salute dei cittadini e il territorio che abitano. Lo fa contro un consiglio regionale che in questi anni si è rivelato totalmente inaffidabile e inefficace. Ma soprattutto cieco e indifferente a una strage terribile e silenziosa che si sta consumando sotto i suoi occhi.
 
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