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Mozione M5S anti glifosato accolta!

Finalmente una buona notizia! Il governo si è impegnato a vietare il glifosato, il pesticida di Monsanto più tossico e più diffuso del pianeta, in seguito a una Mozione del MoVimento 5 Stelle. Non solo, il governo si impegnerà anche a rendere obbligatoria l’indicazione in etichetta dell’identità e della quantità non solo dei principi attivi di questo agente tossico, e di tutte le altre sostanze utilizzate nella composizione dei pesticidi presenti sul mercato, includendole gradualmente nei programmi di monitoraggio.

Il glifosato, lo ricordiamo, è già stato vietato in alcuni Stati, ed è considerato “cancerogeno” dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Ma potrebbe essere finalmente arrivata la sua fine. “Fitosanitari, pesticidi, glifosato: noi del MoVimento 5 Stelle abbiamo portato in Aula una Mozione contro il loro uso indiscriminato”, spiega Silvia Benedetti: “Un lavoro lungo, frutto del tempo e del senso civico di cittadini che sul territorio subiscono irrorazioni aeree e che son preoccupati per la presenza di residui di fitosanitari nell’ambiente (acque sotterranee incluse)”.

In effetti questa svolta, così importante per la tutela della nostra salute e dell’ambiente come bene comune da preservare, non è solo merito del M5S e dei suoi portavoce che hanno incalzato senza sosta il governo, ma anche di molti cittadini e della loro maggiore consapevolezza in termini di salute e ambiente, appunto.

Il legame fra questi due, del resto, è molto più forte di quanto si pensi. Se non si vive in un ambiente sano, non si può mangiare in modo sano; se non si mangia in modo sano, non si può essere sani. Ce lo ha confermato in questi giorni anche l’inserimento della carne rossa e degli insaccati (questi ultimi nello stesso gruppo del glifosato) fra le sostanze maggiormente cancerogene del pianeta.

Con la nostra Mozione abbiamo proposto di limitare le autorizzazioni per l’uso dei fitosanitari previste dalle norme europee in casi eccezionali e che invece nel nostro Paese vengono applicate come se fossero la regola. Ora non ci resta che vigilare, affinché l’esecutivo porti avanti gli impegni che ha preso. E lottare per quelli non ancora accolti.

 

Qui la lista degli impegni che vengono accolti:

– revisione dei criteri su cui si basa l’iter di autorizzazione dei prodotti fitosanitari, laddove l’autorizzazione eccezionale venga considerata l’ultima possibilità;

– inserimento anche delle schede di sicurezza nei decreti dirigenziali che autorizzano in deroga i prodotti fitosanitari e nel database ministeriale dei prodotti fitosanitari;

– revisione delle etichette dei prodotti fitosanitari, completando le parti relative alla composizione e alle frasi di rischio e inserendo identità e concentrazione dei coformulanti (sono composti che possono essere dannosi quanto il principio attivo!);

– calcolo della tossicità dei prodotti fitosanitari sulla base dell’effettiva formulazione del prodotto, andando quindi a considerare l’aumentata tossicità dovuta agli effetti sinergici;

– per la tutela e salvaguardia dell’uomo e del suo ambiente: nel caso in cui ambiente agricolo e urbano non abbiano confini definiti, ma siano integrati, individuazione di una nuova definizione a questi ambienti (il governo è allergico alla definizione di una distanza di sicurezza, nonostante sia un concetto previsto dal PAN Piano di Azione Nazionale sull’uso sostenibile dei fitosanitari);

– inclusione nei programmi di monitoraggio ambientale, a partire dal glifosato e dal metabolita Ampa, di tutte le sostanze immesse sul mercato;

– bando dell’uso del glifosato.

 

Qui gli impegni che non sono stati accolti:

– interruzione delle autorizzazioni eccezionali perpetuate ben oltre i 3 anni (alla faccia della deroga) previsti dall’articolo 30 del Reg. 1107/2009;

– interruzione delle autorizzazioni dei prodotti Aviozolfo e Aviocaffaro per l’irrorazione aerea, nonché verifica della reale sussistenza delle condizioni che, ad oggi, hanno consentito le deroghe per tali autorizzazioni;

– sostegno e aumento delle attività di ricerca nel settore e, in particolare, sugli effetti cumulativi dei pesticidi.

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