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#NoTav: da che parte stare?

#NoTav: da che parte stare?

Dopo le incredibili rivelazioni del Il Fatto Quotidiano, ormai i dubbi sono banditi.

Cosa farebbe la ‘ndrangheta ai #NoTav?

Ce lo possiamo immaginare con facilità da quanto emerso dalle intercettazioni:

Se arrivano i No Tav con l’escavatore ci giriamo e ne becchiamo qualcuno – dice – E che cazzo, stiamo lavorando, spostatevi che dobbiamo lavorare. E col rullo gli vado add… cioè salgo io sul rullo e accelero. Se non ti togli ti schiaccio. Che dobbiamo fare, la guerra! (Giovanni Toro, imprenditore)

Il Tav è opera dannosa per ambiente e salute e a rischio infiltrazioni malavitose.

Tanti cittadini, privati e nei movimenti, lo stanno ripetendo da tempo.

Alla luce delle intercettazioni e degli arresti, assieme agli attivisti chiediamo al Governo di spiegare meglio i criteri di questo patto.

Dobbiamo considerarlo scellerato o soltanto sbadato?

Chiediamo con gli attivisti M5S di Pinerolo:

1) chi ha firmato l’attuale accordo che ripartisce i costi dell’opera tra Francia e Italia rispettivamente al 42 e 58%, nonostante oltre l’80 % dell’opera risulti collocata in Francia??

Vedi anche il video Marco Scibona M5S contro la ratifica dell’accordo TAV

2) perché non è stato fatto un accordo 99 – 1 % con scavo tutto dalla parte francese, visto che l’entrata in funzione del doppione comporta per noi una perdita economica? Infatti la linea storica, da trent’anni interamente a doppio binario, è oggi anche in standard di Tratta ad Alta Capacità (TAC) grazie agli adeguamenti previsti nel 2001.

Il Governo sulle grandi opere dovrà e avrebbe dovuto usare il buon senso per i cittadini e per l’economia, senza quelli che ormai appaiono chiaramente come REGALI… alle mafie!
Firma anche tu la petizione al Tribunale Permanente dei Popoli per accogliere l’esposto del Controsservatorio Val Susa

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