Energia

Nucleare ISIN, uomo d’apparato alla direzione: pessimo segnale!

Arriva in Parlamento la proposta governativa di nomina del dottor Antonio Agostini a Direttore dell’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (Isin), l’autorità di controllo sulla sicurezza nucleare che dovrebbe controllare lo smantellamento del lascito nucleare italiano.

Per M5S questa nomina è un grave errore. L’ennesima poltrona assegnata a un uomo d’apparato, figlio di un sistema vecchio, disfunzionale e – come già ampiamente dimostrato – spesso corrotto e marcio.

Stiamo parlando di nucleare, rifiuti radioattivi, dove ogni minima inesattezza può costare la vita a molte persone e l’inquinamento irreversibile di ampie aree di territorio. Per questo si prevede che a capo dell’Isin siano scelte persone di indiscussa moralità e indipendenza, di comprovata e documentata esperienza e professionalità ed elevata qualificazione e competenza nei settori della sicurezza nucleare, della radioprotezione, della tutela dell’ambiente e sulla valutazione di progetti complessi e di difesa contro gli eventi estremi naturali o incidentali.

I dubbi sono pochi, il nome proposto è un errore sotto diversi punti di vista.

In primo luogo stiamo parlando di un avvocato, che nonostante abbia nel tempo svolto ruoli in ambito di enti di ricerca, risulta del tutto privo di credibilità e di competenza nell’ambito nucleare.

Questo è inaccettabile!

Ma cosa forse ancora più grave, con una banalissima ricerca google ci accorgiamo che la persona in questione è già stato segnalato a livello stampa per un uso poco limpido della propria carica istituzionale così come riportato da un articolo del Fatto Quotidiano del 30 novembre 2012.

Inoltre, l’ISIN (ente la cui costituzione è sancita dal decreto legislativo n. 45 del 2014 di attuazione della Direttiva 2011/70/EURATOM sulla «gestione responsabile e sicurezza del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi») andrà a ricoprire un ruolo fondamentale nello scacchiere degli enti preposti alla sicurezza nucleare italiana ed è per questo che si richiede al suo direttore un profilo professionale segnato da altissima professionalità e competenza.

Una cosa è certa, l’Italia non ha bisogno di nomine politiche dal curriculum tecnico improvvisato…

L’interesse politico, la spartizione clientelare e familiare delle cariche pubbliche non è più tollerabile.

La direzione deve essere invertita!

A cominciare dalla nomina di un direttore dell’ISIN che sia più conforme alle caratteristiche richieste dal ruolo.

Nucleare ISIN: interrogazione M5S

Mirko Busto

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