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Obesità: stop a overdose di zuccheri e acidi grassi

L’alimentazione è la variabile più potente per influenzare nel bene e nel male la nostra salute e sempre più studi scientifici lo dimostrano. Dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro all’Organizzazione mondiale della sanità, è stato varie volte ribadito quanto una corretta alimentazione e uno stile di vita sano siano fattori fondamentali per prevenire obesità e sovrappeso, anticamera di numerose patologie come diabete, problemi cardiovascolari e malattie anche gravi come il cancro.

Purtroppo sembra che a questo governo la parola prevenzione non piaccia. Per troppo tempo gli interessi delle multinazionali del cibo spazzatura sono venuti prima della tutela della salute dei cittadini. Per troppo tempo chi aveva il compito e la possibilità di favorire il benessere dei cittadini ha preferito assecondare un’industria alimentare che ha a cuore soltanto i propri guadagni. E i risultati oggi sono sotto gli occhi di tutti. Sempre più italiani sono vittime di malattie dette del nostro tempo e tra questi sono in aumento i bambini: il 23% tra i 9 e gli 11 anni è in sovrappeso e il 13% è obeso. Una situazione allarmante a cui siamo chiamati a far fronte.

Con la nostra mozione impegniamo il Governo, questo o quello che verrà, a prendersi le proprie responsabilità e a fare i conti con questi numeri. Corretta alimentazione significa corretta informazione e buona educazione. Ma soprattutto significa un ritorno a quella Dieta Mediterranea famosa nel mondo e definita dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Questo stile alimentare che ha garantito benessere e longevità ai nostri avi si basa su un’ampia varietà di cereali integrali, frutta, verdura e legumi tipici della nostra terra. Mentre derivati animali, grassi saturi, cibi industriali e raffinati sono pressoché assenti, retaggio di una colonizzazione alimentare che ha giovato solo alle pance dell’industria alimentare.

Da qui, dalla nostra tradizione e da questi valori, parte la proposta del Movimento 5 Stelle che chiede di limitare lo zucchero secondo i valori indicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità in una quota massima del 5% al giorno contro quella del 25% indicata dal ministro della Salute, Lorenzin; di eliminare l’olio di palma, ricco di grassi saturi e di contaminati tossici derivati dalla sua lavorazione, dannoso per la salute e l’ambiente; di offrire la possibilità di scegliere menù vegetali in tutte le mense pubbliche e di introdurre nelle scuole pasti e merende a base di prodotti biologici e Km zero e, infine, di promuovere un’educazione alimentare capillare su tutto il territorio nazionale al fine di assicurare davvero quella salute pubblica garantita anche dalla nostra Costituzione.

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