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Ogm: alcuni scienziati sempre con le lobby

Il mondo in cui viviamo è tenuto in mano da poche, potentissime lobby. Al loro fianco, ci sono “scienziati” che si schierano sempre e comunque dalla loro parte. Lo vediamo ormai dappertutto, ma il campo in cui è forse più evidente è quello degli Ogm, che diversi lobbysti scientifici e politici stanno cercando in tutti i modi di fare entrare anche in Italia.

I danni sulla salute degli Ogm, checché se ne dica, ancora non si conoscono con precisione. Sull’ambiente la questione è controversa, mentre molto chiari sono gli effetti che questi hanno già avuto su alcune economie: oltre 15 milioni di contadini sono ormai dipendenti da queste sementi, e più di 290.000, rovinati dai debiti per il loro acquisto, si sono tolti la vita dal 1996 ad oggi.

Perché allora ci sono alcuni “scienziati” sempre pronti a difendere le lobby a priori? Cosa porta alcuni luminari della scienza a schierarsi sempre e comunque dalla loro parte e, nel caso degli Ogm, di tre multinazionali (Monsanto, Dupont e Syngenta) che da sole controllano il 70% del commercio globale di sementi?

A me un dubbio viene, ma non vorrei passare per il solito complottista che vede dietro una presa di posizione pro-Ogm una serie di interessi economici, che va dall’essere sul libro paga di questi colossi al vendere i propri libri al popolo bifolco.

Eppure il dubbio mi viene. Come quando leggo i post di Marco Cattaneo e Dario Bressanini, ad esempio. Che, ultimamente, hanno sentito il bisogno di screditare in ogni modo possibile l’intervento della portavoce M5S al Senato Elena Fattori (nel corso della seduta del 13 maggio 2015 sul ddl n. 1758 – Legge di delegazione europea 2014), che si è permessa di mettere in dubbio anche a livello scientifico le presunte proprietà miracolose degli Ogm.

Le imprese di Bressanini, chimico con blog sparsi qua e là su tutta la Rete (il più importante è probabilmente quello su l’Espresso) le conoscevo già. Così come il suo messaggio (sempre lo stesso): gli Ogm devono essere diffusi anche in Italia (alla faccia delle nostre tipicità ed eccellenze enogastronomiche), chi li mette in dubbio non capisce nulla di scienza e voi ignoranti complottisti dovete comprare i miei libri.

I Cattaneo invece sono due. C’è Marco, anch’egli blogger dell’Espresso, corso prontamente in difesa di Bressanini per dare addosso a Elena Fattori. E soprattutto c’è Elena Cattaneo, Senatrice a vita che, sugli Ogm, ne ha sparate una quantità di cui persino i due scienziati di cui sopra potrebbero essere invidiosi.

In diversi interventi, che sembrano più far parte di una fedele campagna pubblicitaria pro-Ogm che altro, la Senatrice Cattaneo ne ha dette di tutte. Nel tempo, ho raccolto alcuni dei suoi migliori punti di vista sull’argomento:

  • Cattaneo dixit: solo l’Italia e pochi paesi si ostinano a non volere gli Ogm, e si chiede come mai, se proprio l’Italia non li vuole, sono stati autorizzati per esempio nei mangimi per animali.
  • Cattaneo dixit: la genetica di piante e animali si è sempre manipolata.
  • Cattaneo dixit: gli agricoltori in India si suicidano non a causa degli Ogm o della Monsanto, ma dei Monsoni.
  • Cattaneo dixit: (sospirando) di non essere d’accordo con l’invito di Vandana Shiva a Expo 2015.
  • Cattaneo dixit: i semi Ogm costano meno del biologico e quindi aiutano l’economia.
  • Cattaneo dixit: gli Ogm permettono di inquinare meno.
  • Cattaneo dixit: gli Ogm migliorano la qualità dei prodotti.
  • Cattaneo dixit: dovrebbe essere chi non si fida e non vuole gli Ogm ad avere l’onere della prova e a dover dimostrare il perché non si fidi (esattamente il contrario del principio di precauzione).
  • Cattaneo dixit: le multinazionali sono in pratica l’unico baluardo economico che consente di fare ricerca.
  • Cattaneo dixit: le multinazionali, anche se non proprio associazioni umanitarie, spesso salvano vite.

Tralasciando la romantica sviolinata della Senatrice alle lobby e stendendo un velo pietoso sull’equiparare scientificamente un innesto manuale all’ingegneria genetica, possiamo aiutarla rispondendo alla sua interessante domanda sul perché l’Italia consenta l’uso legale di Ogm nei mangimi per animali e nelle importazioni; la risposta è tanto semplice quanto triste: perché i cittadini non hanno avuto modo di scegliere!

La Senatrice/scienziata sembra poi dimenticare l’importanza del cosiddetto Principio di precauzione, forse l’ultima sicurezza che ci rimane. Ma anche il flop che hanno rappresentato finora le colture geneticamente modificate nel mondo.

Infatti, gli Ogm così cari ai Cattaneo, Bressanini e compagnia cantante hanno fatto promesse puntualmente disattese. Ad esempio, la lotta contro i parassiti: le nuove colture hanno favorito la diffusione di specie nocive ancora più pericolose. In Cina, dove il cotone Bt resistente agli insetti è largamente diffuso, i parassiti sono aumentati di 12 volte dal 1997. In Brasile e Argentina, invece, la conversione in colture di soia geneticamente modificata ha portato a raddoppiare l’uso di erbicidi per disfarsi di erbe infestanti capaci di crescere anche di un centimetro al giorno (come l’erba infestante pigweed). E questo senza avere coltivazioni più resistenti al sole o alla siccità.

Ma al di là di questo, e di quanto un’alimentazione sostenibile risulti sempre più necessaria visto ciò che sta dietro alla produzione di cibo, sapete cosa significa avere in mano il 70% del commercio globale di sementi? Che si possono alzare i prezzi delle stesse a proprio piacimento, facendo miliardi di profitti. Ecco perché ci sono milioni di contadini rovinati in tutto il mondo. Ed ecco perché in Africa, Sud America e India i suicidi di chi si ritrova impossibilitato a sostenere i costi sempre più elevati dell’agricoltura intensiva imposta dagli organismi geneticamente modificati sono arrivati a livelli inaccettabili.

Resta la mia domanda di partenza, a cui magari uno dei due attivissimi blogger-scienziati o la Senatrice a vita vorranno rispondere. Cosa porta alcuni scienziati a stare sempre e comunque dalla parte delle lobby, e mai da quella di cittadini che chiedono solamente di avere un’alimentazione più sana?

Attendo fiducioso una risposta.

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