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Presidente fossile blinda il futuro

Presidente fossile: Renzi chiude le porte del futuro!

Oggi ho tuonato contro il Presidente Renzi, che ha tenuto alla Camera l’ennesimo sermone in vista del Consiglio europeo del 23 e 24 ottobre.

Di seguito il testo integrale del mio discorso.

Gentile presidente del Consiglio,

lei ha avuto modo di leggere l’ultimo rapporto del Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico?

Pare che le emissioni di gas che causano l’effetto serra siano cresciute tra il il 2000 e il 2010 più rapidamente che mai.

Alla faccia degli obiettivi di riduzione di Kyoto…

Si legge anche che il 78% delle emissioni deriva dall’utilizzo dei combustibili fossili e dai processi industriali.

Pensi. Gentile presidente… fossile.

L’aumento delle emissioni porterà a una crescita della temperatura media globale al 2100, compresa tra i 3,7 e i 4,8 gradi centigradi rispetto ai livelli preindustriali. Con una forchetta che varia da + 2,5 a +7,8 gradi.

Con quali conseguenze?

Periodi e ondate di caldo più frequenti

Forti precipitazioni e ancora più intesi. Genova?

Le precipitazioni aumenteranno dove già piove, diminuiranno dove piove meno.

I ghiacciai, le superfici innevate e il ghiaccio del mare artico si ridurranno ulteriormente.

Ci saranno: estinzioni di numerose specie vegetali e animali.

Perdita dei raccolti agricoli.

Incremento del livello dei mari con il rischio di inondazioni nelle zone costiere.

Maggiore diffusione di vettori e agenti patogeni dipendenti dalla temperatura. Ebola?

L’obiettivo, oggi, non è più nemmeno mantenere il clima per come lo abbiamo conosciuto.

È già troppo tardi!

È minimizzare il danno, mantenendo un aumento di massimo 2 gradi per prevenire gli effetti più disastrosi.

Obiettivo ritenuto molto difficile o quasi impossibile dall’IPCC, probabilmente ben conscio della “fossilizzazione” della politica europea!

Per avere una possibilità del 50% di rientrare nei due gradi dovremmo diminuire le emissioni dal 40 al 70%, entro il 20150, e raggiungere quota praticamente zero entro il 2100.

Raddoppiare gli investimenti nelle tecnologie di produzione di energia pulita e, ascolti bene, diminuire gli investimenti nelle fonti fossili.

Gli obiettivi messi sul piatto dal pacchetto clima energia, vale a dire:

riduzione delle emissioni di gas serra del 40%

il 27% di produzione basato su fonti rinnovabili

riduzione del consumo energetico del 30%.

Per voi fossili questi obiettivi sono già ambiziosi.

Per la politica che guarda alle prossime generazioni, invece che alle prossime elezioni, non lo sono affatto.

L’obiettivo -40% di gas serra entro il 2030 non assicura che l’Unione Europea sia in grado di mantenere l’aumento della temperatura al di sotto della soglia critica dei 2 gradi.

Il 27% di rinnovabili è un obiettivo ridicolo per l’Italia, appena il 3% al di sopra dell’attuale trend al 2030.

Spalma incentivi?

L’obiettivo del 30% per l’efficienza energetica non è sufficientemente ambizioso e non coglie appieno le potenzialità del risparmio energetico.

Lei ha dichiarato:

“Il cambiamento climatico è la sfida del nostro tempo. Lo dice la scienza: non c’è tempo da perdere, la politica deve fare la propria parte”

E ancora:

“Occorre fare uno sforzo comune verso una crescita sostenibile, trovando alternative alle fonti fossili”

Ma dopo aver dichiarato lei, il nuovo presidente del fare… finta, fa.

Ma fa male.

Con il decreto Sblocca Italia, o meglio Sfascia Italia,

aiuta i petrolieri che distruggono il territorio, anche in aree ad alto rischio sismico e idrogeologico,

prevede per molti progetti l’irrilevanza della valutazione di impatto ambientale

impedisce ai cittadini, ai “comitatini”, come lei dice, e anche ai governi regionali di esprimere la propria opinione.

Per voi fossile è meglio, fossile è strategico.

Tutto ciò contrasta con le affermazioni di ridurre le emissioni di gas serra e potrebbe compromettere il turismo, la grande ricchezza italiana.

Poi, si sa, lei è un noto amante degli inceneritori.

E infatti nello Sfascia Italia si affida la gestione dei rifiuti alle loro ciminiere, mentre l’Italia dovrebbe puntare sulla necessaria riduzione dei rifiuti e all’economia del riciclo e del riutilizzo.

Li chiamate ancora termovalorizzatori?

Peccato che l’energia prodotta con i rifiuti sia quella con le maggiori emissioni di CO2 e che il riciclaggio e il compostaggio possano recuperare dalle 3 alle 5 volte in più quella prodotta dagli inceneritori.

Per non parlare dei posti di lavoro generati che sono circa 20 volte.

Continuate a dar fondo alle ultime riserve fossili come fossero illimitate.

Continuate a inquinare l’atmosfera come se fosse infinita.

È follia.

Forse lei, pensa che si debba continuare così, business… win-win… SHIS!

Senza cercare di guardare avanti magari lei vorrebbe ricorrere alle tecnologie oggi a disposizione per lenire i sintomi senza curare le cause?

Forse lei pensa alla geoingegneria a tecnologie come il Solar Radiation Management, analizzato in dettaglio nel quinto rapporto IPCC, che prevede deposizioni stratosferiche di ingenti quantità di sostanze chimiche che possano aumentare l’albedo cioè la riflettività della terra… e quindi diminuire seppure a breve termine gli effetti del riscaldamento?

Ma con quali altri effetti?

È questa la via che lei pensa di percorrere per combattere i danni del cambiamento climatico?

I suo figli sono d’accordo?

Il M5S crede che l’unica strada possibile sia in un vero cambiamento.

Di paradigma, culturale, economico.

Lei purtroppo non può incarnare questo cambiamento.

Lei non è libero.

Lei è un maggiordomo che porta piatti preparati da altre istituzioni che poco hanno da spartire con il benessere dei cittadini, la salute, il futuro.

 

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