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PREVENZIONE E EDUCAZIONE ALIMENTARE

La dieta è la variabile più potente per influenzare nel bene e nel male la nostra salute. Per capire quanto le nostre abitudini alimentari influenzino la nostra salute basta dare un occhio a diversi studi medici e scientifici.

L’American Institute for Cancer Research, per esempio, ha calcolato che le cattive abitudini alimentari sono responsabili di circa tre tumori su dieciSecondo il World Cancer Research Fund il 30-40% dei tumori può essere evitato con una dieta più sanaSecondo il World Health Organization una dieta ricca di grassi animali predispone allo sviluppo di tumori al seno, al pancreas e alla prostataSecondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità per ogni 50 grammi di carne lavorata consumati al giorno il rischio di cancro del colon-retto aumenta del 18%. E lo stesso legame è stato osservato anche con i tumori del pancreas e alla prostata. Secondo il World Health Organization la coronaropatia – una delle principali cause di morte nei paesi industrializzati – è direttamente correlata all’assunzione di colesterolo e di acidi grassi saturi che nei nostri paesi avviene, nella maggior parte dei casi, tramite il consumo di carne. Secondo quanto riportato sul sito dell’Airc i cibi di origine animale – contenendo dosi eccessive di grassi saturi e ferro del gruppo eme – stimolano l’aumento di colesterolo, i livelli di insulina nel sangue e l’infiammazione del tratto intestinale, aumentando il rischio di patologie e tumori.

È ormai assodato infine quanto abitudini alimentari scorrette, oltre a causare l’insorgenza di numerose malattie, peggiorino anche prognosi di malattie già conclamate. Un’alimentazione sana è un validissimo strumento sia di prevenzione sia di gestione e trattamento.

Ma cosa s’intende per alimentazione sana?

Una dieta che limiti i cibi di origine animale e privilegi cibi di provenienza vegetale, non industrialmente raffinati, con un’ampia varietà di cereali integrali, legumi, e un quantitativo adeguato di verdure e frutta. Per l’Oms sarebbe sufficiente introdurre un consumo sufficiente di frutta e verdura fresca per salvare ogni anno nel mondo grazie 3 milioni di vite.

È tempo che il nostro governo faccia i conti con questi numeri e prenda atto di quanto un’educazione alimentare sia necessaria per migliorare e tutelare la salute pubblica.

Di tutto questo parleremo al convegno “Prevenzione e educazione alimentare – Non mangiamoci la nostra salute!”, che si terrà venerdì prossimo, 24 giugno, dalle ore 14.30 alle 19.15, alla Camera dei Deputati, presso l’Aula dei Gruppi (ingresso in Via di Campo Marzio 74, Roma).

A cui interverranno LEONARDO PINELLI: Professore Ass.di Pediatria – Università di Verona; specialista in Pediatria e Dialettologia, esperto in nutrizione, nutrizione vegetariana-vegana; MARIO BERVEGLIERI: pediatra di base specialista in pediatria e in scienza dell’alimentazione; PIER LUIGI ROSSI, medico specialista in Scienze dell’Alimentazione, docente Universitario; GIUSTO GIOVANNETTI, biologo, responsabile ricerca e sviluppo della Ccs Aosta, specializzato nella produzione e nell’uso di bioti microbici per le filiere produttive delle produzioni vegetali; ROBERTA BARTOCCI: biologa nutrizionista esperta in alimentazione a base vegetale, creatrice della figura di Veg Coach Lab “Il potere di stare bene scegliendo cosa mettere nel piatto”; SIMONE SALVINI: dottore in psicologia, chef di fama internazionale, specializzato in cucina vegetale; MARCO FERRINI: laureato in Psicologia, Honoris Causa di Ph.D. Doctor in Philosophy, Fondatore del Centro Studi Bhaktivedanta, Accademia di Scienze Tradizionali dell’India, docente in vari corsi universitari. Modera l’evento: ENNIO BATTISTA, giornalista scientifico Vita&Salute Onlus 

Per tutti gli interessati all’evento si ricorda che la presenza va comunicata all’email eventi@mirkobusto.net entro e non oltre la data del 20 giugno 2016. Si rammenta che per gli uomini è d’obbligo indossare la giacca. Ogni apparato fotografico/laptop e di ripresa audiovisiva dovranno essere registrati. Risulta quindi necessario comunicare via mail, contestualmente alla richiesta di accredito, il modello degli stessi.

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