Attività M5S

Quando i cittadini si attivano…

Torrente Strona Cossato (Biella)

Cosa accade quando i cittadini si attivano?

Circa due settimane fa, durante una visita assieme agli attivisti locali, ho potuto constatare lo stato deplorevole degli argini del torrente Strona nel tratto che lambisce Cossato (provincia di Biella).

Di seguito la lettera, dopo la cui consegna il sindaco della cittadina ha richiesto l’intervento di un tecnico della Regione Piemonte. Una vittoria a 5 Stelle per la tutela del territorio!

Il Biellese 14/03/2014

Il Biellese 14/03/2014

Alla cortese attenzione del
Sindaco
Claudio Corradino

La pioggia incessante di quest’inverno che sta per concludersi, ha tenuto in apprensione l’animo dei cittadini di Cossato, con il pensiero, e lo sguardo, costantemente rivolto al letto del torrente Strona che attraversa la città per tutta la sua lunghezza.

Un torrente che nasce e scende dal Bocchetto del Sessera e attraversa i comuni di Tavigliano, Callabiana, Camandona, Veglio, Pettinengo, Valle Mosso, Bioglio, Strona, Crosa, Lessona e, ultimo, Cossato.

Un torrente che scorreva naturalmente da migliaia di anni e che è stato, negli anni, in qualche modo imbrigliato e usato dall’uomo, le sue acque sono state distolte dall’alveo, utilizzate e poi restituite al torrente, quasi che non fossero più le stesse acque.

Lo stesso corso del torrente è stato modificato, e lo scotto da pagare sono stati gli straripamenti del fiume avvenuti a più riprese, il più tragico nell’autunno del 1968, causando la morte di 72 persone, 250 abitazioni distrutte e 100 aziende costruite nel corso d’acqua sono state letteralmente spazzate via dalle acque e quelle lungo l’asta invase.

E’ solo negli anni ‘80 che si fa strada la consapevolezza che il conflitto deve essere gestito, che il torrente deve essere rispettato, che il territorio deve essere rispettato, che deve essere salvaguardata la sicurezza dei cittadini e dell’ambiente.

Si comincia dal torrente. E’ lì il primo conflitto da gestire e si risolve con il processo di depurazione delle acque. Un impegno finanziario notevolissimo sostenuto dalle industrie e dagli enti pubblici. Il torrente torna ad essere “pescoso” anche a Valle Mosso, dopo duecento anni.

Il secondo conflitto è la sicurezza delle costruzioni civili e industriali che sorgono lungo il corso d’acqua, che significa sicurezza dell’uomo.

A questo scopo la regione Piemonte, nel 2001, impone ai territori, e quindi anche a Cossato, il Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) con tutti i suoi vincoli.

Il PAI impone di intervenire lungo l’asta del torrente, alzare ponti, ricostruire argini, abbattere le barriere, adeguamento del Piano Regolatore per definire le zone a rischio esondazione, stabilire in base al livello di pericolo dove e come costruire lungo l’asta del torrente.

E’ ciò che i comuni sono stati chiamati a fare, ed ciò che hanno fatto per sanare una situazione ambientale e di sicurezza diventata insostenibile.

Ma oggi, a Cossato, sporgendoci dalle ringhiere dei ponti che sovrastano il torrente, assistiamo ad uno spettacolo sconsolante. Il nostro sguardo vaga su una vegetazione florida e disordinata, con alberi dalle chiome che superano di molto le stesse ringhiere alle quali siamo affacciati, protetti da argini oramai ricoperti da arbusti intrecciati a più spirali e del tutto inamovibili. Uno spettacolo che rattrista e inquieta.

Un torrente che potrebbe rappresentare anche un’attrazione per chi si spinge lungo le sue sponde, una passeggiata gradevole nelle caldi serate estive, una sosta distensiva prima del rientro a casa, è, purtroppo, mantenuto in condizioni di abbandono, quasi come se non facesse parte del luogo. Dimenticato da amministrazioni distratte o, peggio, indifferenti alla sua bellezza, e alla pericolosità che un torrente lasciato in condizioni di abbandono e di incuria rappresenta per una città che vive lungo il suo corso.

E la storia, che dovrebbe insegnare a non commettere gli errori del passato, resta inascoltata e derisa.

Noi siamo qui affinché non si dimentichi. Saremo il monito e l’assillo di orecchie sorde, a scuotere la pigrizia di chi è preposto ad agire con risolutezza e attenzione ai bisogni e alle necessità dei propri concittadini.

E’ ciò che ora chiediamo all’attuale sindaco Corradino. Che spieghi perché, nei cinque anni in cui ha amministrato Cossato, non ha ritenuto essenziale dare quelle disposizioni che permettessero all’alveo del torrente di rimanere sgombro da ostacoli, per lo scorrere veloce delle acque.

O ci è lecito supporre che egli abbia sempre percorso un tratto di strada che costeggia il torrente, o un ponte che lo attraversa, senza mai abbassare lo sguardo sullo spettacolo indecoroso che i suoi piedi frettolosi calpestano?

Ma noi non ci stiamo a restare a guardare.

Sabato 01/03 ci siamo incontrati con Mirko Busto, cittadino portavoce del MoVimento 5 Stelle della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati, e abbiamo fatto insieme una passeggiata per la nostra città per fargli vedere lo stato attuale del torrente. Inutile dire quanto sia rimasto scioccato da ciò che ha visto (e va detto che d’inverno, senza le foglie, fa molta meno impressione e incute meno paura).

Abbiamo deciso insieme di intraprendere tutte le iniziative possibili, affinché questa situazione venga risolta in tempi brevi. Il primo passo è proprio questa lettera aperta al sindaco Corradino, scritta insieme a Mirko Busto, che abbiamo inviato via R/R al comune e ai giornali locali.

Attendiamo fiduciosi una risposta, sperando che non sia la solita retorica politica.

Mirko Busto, Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati

MoVimento 5 Stelle Piemonte – Gruppo di Cossato

No Comment

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Previous post

Discarica Torrazza, cittadini tagliati fuori?

Next post

Da due occhi… una comunità