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Renzi frena il riciclo e rilancia gli inceneritori

Agosto. Tempo di ferie, di riposo, di distrazione. Il momento perfetto per fare le peggiori porcate. Soprattutto se, come nel caso del governo Renzi, se ne fanno in continuazione durante tutto l’anno. E così, mentre molte persone se ne stanno in vacanza, ecco che arrivano i famosi 12 inceneritori previsti dallo Sblocca Italia, il cui decreto attuativo dell’articolo 35 manda in fumo ambiente, salute, economia del riciclo. E, come se non avessimo già abbastanza multe da pagare, normative europee.

Che dire? Io ho la nausea

Hanno atteso che l’attenzione calasse, come i ladri che ti curano aspettando che tu vada in vacanza, e hanno colpito, mandando in fumo (letteralmente!) anni di sforzi votati al riciclo e soprattutto alla riduzione dei rifiuti!

Come anticipato un paio di settimane fa dalla portavoce M5S alla Regione Abruzzo Sara Marcozzi e riportato sul Blog di Beppe Grillo, “il Governo Renzi, il Ministro Galletti ed i suoi tecnici proni alla lobby dell’incenerimento e Confidustria, per favorire la costruzione di 12 inutili e costosissimi nuovi inceneritori, hanno ribaltato a loro piacimento le gerarchie europee sulla gestione dei rifiuti”.

In pratica, si sono inventati di sana pianta che l’incenerimento è primario e strategico, in barba a riduzione dei rifiuti, recupero di materia e raccolta differenziata. Così, per legittimare la costruzioni di queste 12 nuove fabbriche di cancro, Renzi e compagni di merende vari ne hanno sparate delle belle.

Il blog di Beppe Grillo le elenca così:

  • Per il governo Renzi la raccolta differenziata non può superare il 65%. Tutto questo mentre ci sono realtà virtuose che con la raccolta porta a porta superano il 70% a livello regionale (Veneto) e in molte grandi città (come Parma e tante altre) e l’80% in centri medi. 
  • Per il governo l’indifferenziato deve essere necessariamente bruciato, come se fosse una direttiva europea. Peccato che la direttiva europea dica l’opposto e l’incenerimento sarà sempre più marginale nel futuro.
  • Per i falsari del governo Renzi gli impianti di pretrattamento riusciranno a trasformare in combustibile ben il 65% dell’indifferenziato. Peccato che sia vero il contrario.
  • Ultima bugia renziana: l’indifferenziato non può essere recuperato in materia. I tecnici del governo fingono di non conoscere il modello della Fabbrica dei Materiali, caldeggiato anche da assessori comunali dello stesso partito di Renzi.

Galletti e Renzi sono due incompetenti. O almeno spero siano solo tali.

Non solo sembrano ignorare che l’incenerimento dei rifiuti è una delle peggiori minacce per la salute pubblica, anche a causa delle diossine (la cosa non stupisce – guardate qua il bullo Matteo Renzi come trattava un’oncologa come Patrizia Gentilini, già alcuni anni fa), ma non sanno neppure che dal recupero di materia si potrebbero generare quasi 200mila posti di lavoro.

Il M5S, statene certi, denuncerà questa azione scellerata in ogni sede istituzionale.

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