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Sardegna autoproduzione e km 0

Sardegna autoproduzione e km 0: ho scoperto una buona pratica di sovranità alimentare e di “fare rete” tra produttori.

Vi ricordate quando ho postato nel blog la nascita di una rete di produttori a km zero in Piemonte?

Un’iniziativa analoga è attiva in Sardegna.

L’idea alla base di Ortalijas è molto semplice: si tratta di coltivare e distribuire utilizzando una filiera cortissima.

Freschezza dei prodotti, tipicità locale garantita e sicurezza alimentare sono i primi innegabili vantaggi.

Avete pensato al senso di appartenenza e di comunità che sulla lunga distanza quasi certamente si svilupperà?

Intervista originale Sardegna autoproduzione e km 0

Continuate a scrivermi per raccontare il vostro ritorno alla terra!

Sempre vostro,

mirko.busto.m5s@gmail.com

 

1 Comment

  1. Rosa Anna Oioli
    7 ottobre, 2014 at 17:12 — Rispondi

    Aderisco alla sua richiesta di suggerimenti
    Nella promulgazione della campagna a chilometro zero iniziamo a qualificare e rendere obbligatorio
    dichiarare i formaggi locali da LATTE CRUDO
    Per eliminare cagliate e latte da importazione se vogliamo rimettere la qualità in primo piano
    E aprire rivendite di latte fresco da mungiture di 24 ore pastorizzato con un trattamento termico leggero
    tanto la pastorizzazione è sempre troppo bassa per devitalizzare i microrganismi termofili e le spore.
    E quindi non si prendano in giro i cittadini con latte sicuro fresco da supermercato si faccia solo un controllo efficace, dovrebbe essere già in atto, degli animali che siano privi di malattie.

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