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Settimana internazionale contro i Pesticidi: dal 20 al 30 marzo facciamoci sentire!

Settimana internazionale contro i Pesticidi: dal 20 al 30 marzo, per l’11 edizione dell’iniziativa, organizzazioni e movimenti dei cittadini di tutto il mondo si uniscono nella lotta all’uso di fitofarmaci in agricoltura e in ambito urbano.

Proprio in questi giorni – a sole cinque settimane dall’avvio – la petizione contro il rinnovo dell’autorizzazione dell’erbicida glifosato, lanciata da 38 Ong ambientaliste di 15 paesi europei attraverso lo strumento della ICE – Iniziativa dei cittadini europei, ha raggiunto mezzo milione di firme. Segno di una grande sensibilità a una questione sempre più urgente. 

Urgente perché entro fine anno l’Unione Europea potrebbe rinnovare l’autorizzazione all’uso del glifosato per altri 15 anni. Non basta, infatti, che lo IARC, l’agenzia per la ricerca sul cancro dell’Organizzazione mondiale della sanità, che da oltre 50 anni analizza, conduce e coordina la ricerca sulle cause del cancro e sui meccanismi della carcinogenesi abbia definito il glifosato come probabile cancerogeno.

Ora che l’ECHA e l’EFSA, ossia le agenzie europee per le sostanze chimiche e la sicurezza alimentare, hanno stabilito che non è cancerogeno, la commissione Ue potrebbe tenere conto solo di questo secondo giudizio. Peccato che si tratti di una sentenza alquanto anomala e in odore di conflitto d’interesse.

Il presidente del comitato che ha fatto la valutazione è, infatti, Tim Bowmer, un signore che ha lavorato per oltre 20 anni per società di consulenza nel settore chimico. Sebbene in Italia questo sia passato in sordina gran parte della stampa internazionale ha gridato al conflitto d’interesse.

Anche perché le valutazioni delle agenzie europee sono basate su un dossier iniziale dell’Istituto federale tedesco per la valutazione dei rischi redatto dalla ‘Gliphosate task force’, un gruppo di cui fanno parte – secondo quanto riportato da un’inchiesta del settimanale tedesco Die Ziet – proprio i produttori di fitofarmaci.

Senza tener conto che proprio la tedesca Bayer potrebbe avere grandi interessi nella faccenda avendo da poco acquisito la Monsanto, ovvero la multinazionale maggior produttrice al mondo di glifosato.

Insomma ognuno pensa al proprio tornaconto, ma chi pensa alla salute dei cittadini? A quanto pare nessuno, se non i cittadini stessi che in soli due mesi hanno raccolto mezzo milione di firme per chiedere il bando totale di questo erbicida e con loro centinaia di associazioni, Ong ed esperti che hanno appoggiato la tesi degli scienziati dello IARC negando il parere dell’Echa. 

Dalla loro parte ci siamo anche noi! Il MoVimento 5 Stelle si è unito da subito alla coalizione Stop Glifosato chiedendo al Governo Italiano e alle istituzioni europee di applicare il principio di precauzione in nome della tutela della salute pubblica, vietando definitivamente e in maniera permanente la produzione, la commercializzazione e l’uso di tutti i prodotti fitosanitari a base dell’erbicida.

Il Movimento 5 Stelle vuole anche riformare il processo di approvazione dei pesticidi e fissare obiettivi vincolanti per ridurne l’uso in Europa e in Italia. Stiamo portando avanti nelle sedi opportune le nostre battaglia ma per vincere abbiamo bisogno di tutti voi. 

Per sensibilizzare le amministrazioni, chiedere che sia rispettato il proprio diritto alla salute, tutelare il nostro territorio e bandire per sempre queste sostanze.

UNISCITI ALLA BATTAGLIA: FAI GIRARE L’INFORMAZIONE E FIRMA LA PETIZIONE!

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