Attività M5S

Si sgomberano carceri, prezzi modici

Cancellieri

Ci risiamo …

Come purtroppo accaduto per la Legge elettorale, anche per il nuovo decreto legge in discussione alla Camera non si è riusciti a far seguire l’iter costituzionalmente previsto.

Ora si tratta del decreto n. 146, recante misure urgenti in tema di tutela dei diritti fondamentali dei detenuti e di riduzione controllata della popolazione carceraria, comunemente detto “svuotacerceri”–

Come avrete già capito si tratta dell’ennesimo decreto-legge presentato da questo Governo, che tramite la decretazione d’urgenza sta letteralmente e fisicamente usurpando la funzione legislativa del Parlamento italiano. E’ vero, lo sappiamo bene, sono anni che chi va al Governo usa questo strumento (art.77 della Costituzione) per imporre la propria linea politica, ma ora c’è un problemino di non poco conto, ossia in Parlamento c’è un’opposizione autentica e numerosa ! Espressione della sovranità popolare!

Un’opposizione che non vuole cedere di fronte ai ricatti messi in campo da questo esecutivo autoritario.

Ma veniamo al punto e lo facciamo pubblicando le parole della collega Giulia Sarti membro 5Stelle della Commissione Giustizia alla Camera nonché della Commissione d’inchiesta sul fenomeno delle mafie ed altre associazioni criminali.

Seguiamo cosa è accaduto in queste ultime ore rispetto al decreto “svuota carceri”_
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Il decreto è stato emanato il 23 dicembre scorso. All’art. 4  c’è il famigerato “indulto mascherato” di cui hanno beneficiato anche mafiosi, assassini e stupratori perché veniva applicato a tutti i detenuti senza distinzione dei reati.

Noi del Movimento siamo stati i primi a denunciare questa cosa con un post sul blog di Beppe Grillo il 3 gennaio (http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/2014/02/svuotacarceri-usciranno-assassini-mafiosi-e-stupratori.html )
In Aula – come spesso accade – ci hanno detto che eravamo allarmisti, qualunquisti e che sbagliavamo i termini perché non si poteva parlare di indulto.
Poi abbiamo portato in Commissione in audizione Sebastiano Ardita pm di Messina e Raffaele Cantone che lavora in Cassazione che hanno ribadito la nostra posizione dandoci ragione.
E’ intervenuto anche il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti che ha denunciato le stesse cose che dicevamo noi ed era concorde con le affermazioni di Ardita fatte in Commissione giustizia.

A quel punto la maggioranza ha capito di essere palesemente in difetto e per rimediare la presidente della Commissione Ferranti ha presentato un emendamento per escludere dalla applicazione di questo sconto di pena (cioè liberazione anticipata speciale) tutti i reati più gravi tra cui mafia,terrorismo,omicidio e violenza sessuale. (Art.4bis legge n.354/1975)
In pratica pur accogliendo le nostre posizioni, non ha votato il nostro emendamento, ma ne ha presentato uno uguale ai nostri che è stato approvato.

In Commissione poi, in pieno stile Boldrini è stata messa la tagliola (la mattina successiva alla tagliola su Bankitalia e quindi nel pieno della bagarre mediatica…) che ha portato in Aula un testo senza aver votato nostri emendamenti in commissione.

Ieri la Presidente e la maggioranza hanno deciso di riportare il testo in Commissione per votare 5-6 emendamenti proprio perché il decreto era indegno se fosse stato votato così com’è.

Noi privati del necessario dibattito (solo 3 minuti ad intervento) per protesta siamo usciti dalla Commissione, anche perché gli emendamenti da approvare li aveva già decisi la maggioranza.

Quindi: OGGI IL DECRETO È STATO MODIFICATO E fortunatamente MAFIOSI, STUPRATORI, ASSASSINI NON USCIRANNO DAL CARCERE E NON BENEFICERANNO DELLO SCONTO DI PENA.
Loro diranno che è merito dell’emendamento Ferranti.

Ma non è così! Non è vero, perché per loro all’inizio il decreto andava bene cosi com’era. Solo dopo le nostre denunce e le audizioni in Commissione hanno capito che dovevano cambiarlo, almeno in parte.
QUINDI QUESTA È SOLO UNA NOSTRA VITTORIA!

Il danno ovviamente è che il decreto ha prodotto i suoi effetti da subito quindi dal 24 dicembre ad oggi mafiosi, stupratori e assassini sono già usciti e non si possono riportare in carcere.

QUESTO E’ IL PROBLEMA DELLA DECRETAZIONE D’URGENZA!

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