Salute

Stop TTIP pesticidi

Stop TTIP pesticidi: tra le novità del trattato, anche l’arrivo in Europa di 82 pesticidi ora vietati. M5S si batterà a tutti i livelli per cibo e salute

Diffondete questa incredibile notizia!

A inizio febbraio, a Bruxelles, ricominceranno le negoziazioni sul TTIP, l’assurdo trattato commerciale pro-corporation fra Stati Uniti ed Unione europea.

Oltre agli effetti negativi che questo accordo avrebbe sull’economia dei paesi Ue e soprattutto sui diritti dei loro cittadini, è di primaria importanza considerare gli effetti nefasti che esso avrebbe sull’ambiente.

Fra questi, spiccano quelli legati alla possibilità di importare gas di scisto, ma ne è stato recentemente dimostrato un altro che non è da meno: secondo uno studio del Center for International and Environmental Law (CIEL), infatti, l’accordo di libero scambio fra Nord America e Ue potrebbe eliminare le barriere che, al momento, vietano ben 82 pesticidi nocivi in vigore nel Vecchio continente.

Il rapporto CIEL rivela che CropLife America e ECPA, le associazioni di categoria che rappresentano i principali produttori di sostanze chimiche per l’agricoltura, chiedono che con il TTIP la politica elimini o riduca gli ostacoli al commercio dei loro prodotti, e soprattutto che l’Unione europea possa adottare il sistema statunitense di valutazione del rischio chimico.

Che, appunto, permette di utilizzare ben 82 pesticidi attualmente vietati in Europa.

Queste sostanze sono state vietate per motivi ben precisi: alcune sono riconosciute come cancerogene e come interferenti endocrini; altre rientrano invece fra i cosiddetti pesticidi neonicotinoidi, ritenuti la principale causa della moria di api in tutto il mondo a cui stiamo assistendo in questi anni.

Ma non è tutto.

I colossi della chimica raccomandano che nell’Ue i livelli massimi di residui degli antiparassitari consentiti sui prodotti alimentari siano quelli ammessi negli Stati Uniti.

Vale a dire livelli che, in alcuni casi, sono centinaia di volte superiori a quelli attualmente consentiti in Europa.
“Se adottate, queste raccomandazioni contrasteranno la regolamentazione dei pesticidi che è essenziale per la tutela dei lavoratori, dei consumatori e delle comunità”, afferma Erica Smith, principale autrice del rapporto CIEL.

Sarebbe opportuno darle ascolto!

Sempre vostro, Mirko Busto

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