Pesticidi azioni M5S
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Pesticidi azioni M5S

Pesticidi azioni M5S: era il 1984 quando si consumò un’immensa tragedia in India. Ogni giorno sono necessarie piccole azioni di cambiamento. Oggi si celebra la giornata internazionale contro l’uso di pesticidi. Nella notte tra il 2 e il 3 dicembre 1984, in India, 40 tonnellate di un elemento usato per produrre pesticida (per la precisione l’agente chimico è l’isocianato di metile) fuoriuscirono da uno stabilimento locale. La nube tossica polverizzò la vita di oltre tremila persone e ne avvelenò altre decine di migliaia. Ancora oggi le persone che vivono nell’area lottano con le malattie, conseguenza di falde acquifere ancora inquinate a distanza di anni. Chi sono i responsabili di questo disastro? Nessun processo è stato celebrato contro l’azienda Usa Union Carbide e i risarcimenti assegnati sono da considerarsi irrisori. Bhopal rap…

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Pesticidi. And the winner is: Glifosato

Come scrivevo qualche giorno fa, da un recentissimo studio scientifico emergono dati sconcertanti riguardo la tossicità dei pesticidi. I prodotti commerciali comunemente usati in agricoltura come erbicidi, insetticidi e funghicidi contengono, oltre al principio attivo, anche una serie di altri composti chimici utilizzati come leganti e adiuvanti. Questi composti chimici sono spesso considerati “inerti” dalle case produttrici e spesso non appaiono neanche in etichetta. Questo studio testimonia che queste sostanze non sono affatto inerti, ma possono arrivare a rendere il prodotto anche migliaia di volte più tossico del suo principio attivo! Ma ecco il fatto ancora più preoccupante! Nei test di tossicità per valutare il rischio che queste molecole danneggino la salute umana, viene approfonditamente testato solamente il principio at…

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Tornare alla Terra

Secondo i dati raccolti da Coldiretti il 23% dei giovani iscritti alle scuole superiori tecniche e professionali ha indirizzato i propri studi verso l’agricoltura e l’enogastronomia, scegliendo così un futuro legato all’ambiente e al nostro territorio, caratterizzato da un’estrema biodiversità – bene da tutelare con cura. La scelta di questa percentuale di giovani studenti è motivata solo della crisi occupazionale o porta con sé anche un significato più profondo? Ci troviamo, come è sostenuto da valenti studiosi e come ho suggerito spesso in questo blog, ad un bivio sociale e culturale? La domanda è interessante se confrontiamo il dato di cui sopra con molte delle notizie veicolate dai media main stream e, in generale, dall’immagine che si da delle giovani generazioni – solitamente rappre…

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