enel
AmbienteEnergiaSostenibilità

Carbone e violenze in Colombia, Enel che fa?

Nei mesi scorsi come Movimento 5 Stelle ci siamo occupati di un’importante questione: i rapporti commerciali che Enel intrattiene con la società statunitense Drummond e la svizzera Prodeco per quel che concerne il mercato del carbone colombiano. Due compagnie accusate ripetutamente di gravissime violazioni dei diritti umani e di aver commissionato omicidi e torture di sindacalisti e abitanti delle aree circostanti le loro miniere in Colombia. Si tratta di accordi a dir poco imbarazzanti e del tutto sconvenienti per una società di cui lo Stato Italiano è tutt’ora il maggior azionista. A maggio, dopo aver incontrato Mayra Mendez Barboza (figlia di Candido Jose Mendez, ex lavoratore della Drummond, ucciso nel 2001 dal Blocco paramilitare Frente Jaa), Rodrigo Rojas e Wouter Kolk (responsabili di 

READ MORE →
enel
AmbienteAzioni discusse con i cittadiniEcologiaEnergiaPoliticaSalute

ENEL, ENERGIA MACCHIATA DI SANGUE

Il viaggio del carbone dalla Colombia all’Italia è un percorso di violenza e morte che avviene nel silenzio dei media e con il benestare della politica. Quello del carbone è un mercato macchiato dal sangue dei colombiani in cui a farla da padrone sono la società statunitense Drummond e la svizzera Prodeco, entrambe in accordi con le maggiori compagnie energetiche europee, ENEL inclusa. Accordi a dir poco imbarazzanti, visto che i due giganti del carbone sono stati ripetutamente accusati di gravissime violazioni dei diritti umani e di aver commissionato omicidi e torture di sindacalisti e abitanti delle aree circostanti le loro miniere. Come Movimento 5 Stelle nelle scorse settimana abbiamo incontrato Mayra Mendez Barboza, figlia di Candido Jose Mendez, ex lavoratore della Drummond, ucciso il 19 febbraio del 2001 a Cruce De Chir…

READ MORE →
Ambientecambiamento climaticoEcologiaEconomiaEnergiaRisparmio energeticoSalute

Ai combustibili fossili 10 milioni al minuto!

Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha stimato in 5,3 trilioni di dollari all’anno l’ammontare di sussidi dati ai produttori di combustibili fossili nel mondo. Sono 10 milioni di dollari al minuto! Una somma enorme, più di quella spesa da tutti i governi del mondo messi assieme per i sistemi sanitari nazionali. Secondo il FMI questa cifra – che rappresenta circa il 6,5% del PIL globale è “scioccante”, e rivela il vero costo dei combustibili fossili. Questa assurda quantità di denaro deriva anche dalle spese sostenute dai governi per riparare i danni causati proprio da fonti di energia sporche e inquinanti come carbone e petrolio: alle devastazioni provocate da siccità, inondazioni, tempeste dovute ai cambiamenti climatici si uniscono infatti le cu…

READ MORE →
Ambientecambiamento climaticoEcologiaEconomiaEnergiaPoliticaSalute

La Norvegia sceglie l’ambiente?

Secondo il Fondo sovrano norvegese, i problemi legati a deforestazione, emissioni di CO2 e cattiva gestione delle risorse idriche hanno più importanza dei vantaggi ottenibili continuando a possedere azioni delle compagnie che li provocano. Lo ha fatto presente il Fondo stesso attraverso un rapporto, in cui viene spiegato come stia modificando i suoi investimenti. Obiettivo? Ridurre l’impatto ambientale e sociale dei propri investimenti, nonché i rischi provocati dal cambiamento climatico che ne conseguono. Il Fondo sovrano norvegese, il cui valore supera i 750 miliardi di euro, è il fondo per investimenti a controllo statale più grande del mondo. E il più all’avanguardia: nel 2014, infatti, ha venduto le azioni di 49 compagnie a rischio dal punto di vista ambientale. “Abbiamo gradualmente aumentato la portata del disinvestimento sulla base del grado di rischio dell…

READ MORE →
Ambientecambiamento climaticoEnergiaScorie nucleari

Anche in Cina il vento batte il nucleare

La Cina, nuova potenza nucleare che entro qualche anno avrà da sola più reattori che tutto il resto del mondo messo assieme, vede aumentare di anno in anno la produzione di energia da fonte eolica. Nel corso del 2014, infatti, nonostante venti più deboli del solito, l’elettricità generata dal vento ha superato quella sporca ed estremamente pericolosa proveniente dall’atomo, raggiungendo oltre 110 milioni di case. A rivelare la notizia è l’Eart Policy Institute, per cui obiettivo della Cina è quello di avere 200 gigawatt connessi alla rete eolica entro il 2020. “Secondo il China National Energy Administration – scrive l’Earth Policy – il paese ha circa 77 gigawatt di capacità eolica oggi in costruzione”. Ma è una buona o una cattiva notizia? Visti i numeri, a livello di infrastrutture da costruire l’impatto sul…

READ MORE →