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Troppi sprechi di cibo!

Ormai da più un mese è partito il baraccone di Expo. Eppure, al di là degli scandali, della corruzione, dei battibecchi e delle contraddizioni che questo luna park di cartongesso si porta dietro da prima della sua apertura, resta l’importanza di quello che è il tema di fondo: nutrire il pianeta. Un pianeta fatto di disparità, insostenibilità alimentare e tanti, troppi sprechi di cibo.

Secondo l’Osservatorio Waste Watcher, lo spreco alimentare solo in Italia raggiunge livelli sconcertanti: ogni anno 5 milioni di tonnellate di prodotti alimentari ancora buoni finiscono nella spazzatura. Valore economico: circa 8 miliardi di euro.

Ma non c’era la crisi?

“È come se ogni famiglia italiana, ogni settimana, buttasse via 630 grammi di cibo, equivalenti a una spesa di 6,5 euro”, scrive Focus a riguardo: “Non ce ne accorgiamo perché non notiamo più il pezzo di pane, quel poco di verdura, il mandarino lasciato ammuffire in frigo che buttiamo nella raccolta dell’umido”.

Ma è un’immagine ancora più suggestiva, quella che ci spiega meglio che razza di stile di vita abbiamo: immaginiamo di cucinare due piatti di pasta e di buttarne uno direttamente nell’immondizia. Oppure, di ordinare due tazzine di caffè al bar e di versarne subito una delle due nel lavandino. Ecco, questo è quello che in pratica facciamo, ogni singolo giorno.

Vi sembra una cosa sensata? Vi sembra possibile vivere così, in un mondo in cui oltre 800 milioni di persone muoiono di fame, mentre un altro miliardo e mezzo sono obese?

Vi sembra giusto lasciare morire milioni di bambini, mentre si devasta l’ambiente, si uccidono miliardi di animali innocenti e si spreca un’infinità di risorse per buttarne gran parte nella spazzatura e mantenere regimi alimentari insostenibili?

No, non lo è.

In Francia, recentemente, è stato messo fuori legge lo spreco di cibo. I grandi supermercati e i centri commerciali oltre i 400 metri quadrati, infatti, non potranno più buttare via prodotti ancora buoni rimasti invenduti. “D’ora in avanti dovranno essere regalati alle associazioni benefiche, ridotti in concime o riutilizzati come mangime per animali”, scrive il Corriere: “Chi sgarra rischia multe fino a 75 mila euro e due anni di carcere”.

E in Italia? Ci siamo noi. Con la commissione agricoltura, infatti, stiamo iniziando a lavorare a una Proposta di Legge sugli sprechi alimentari (vi terrò aggiornati)

La speranza è che il governo non ci metta i bastoni fra le ruote come ha già fatto con la “Mozione M5S sulle mense sostenibili”. E anche se deciderà di farlo, sarà comunque il buonsenso a vincere, soprattutto in un mondo sempre più a corto di risorse, e di equità.

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