Ambiente

Wastend Chivasso sotto la lente

Wastend Chivasso sotto la lente: un progetto innovativo, verso rifiuti zero, ha davvero bisogno di portare altri 1,06 milioni di metri cubi di rifiuti nella discarica più grande del Piemonte?

Chivasso, in provincia di Torino, è una delle città italiane con la più alta concentrazione di inquinanti nell’aria (CO2, NOx, PM10), e con una sola stazione ARPA di rilevamento della qualità dell’aria, posizionata all’interno del Parco Mauriziano, il più grande polmone verde della città.

Fino allo scorso anno era in funzione anche la centrale turbogas a ciclo combinato più grande d’Italia. Ora c’è una centrale che brucia olio di palma a pochi passi dalle frazioni Borghetto e Betlemme e a poche centinaia di metri dal centro città.

L’avvelenamento dell’aria e dell’acqua è stato sempre tollerato da tutte le amministrazioni chivassesi come se ammalarsi fosse una cosa normale.

Sono passati tre anni da quando il consiglio comunale di Chivasso approvò l’istituzione del registro tumori cittadino: ma il registro non c’è ancora. Si continua a fare cassa sulla salute dei cittadini per fini di lucro, per indifferenza o per un pugno di voti.

L’assenza della politica è gravissima e intollerabile. La mancanza di una Valutazione d’Impatto Sanitario complessiva di tutte queste fonti inquinanti e l’assenza di un Registro Tumori fa di Chivasso una città a rischio. Abbiamo una discarica che in trent’anni è diventata la più grande del Piemonte.

Nel 2008 la Provincia, pur autorizzando l’ennesimo ampliamento, stabilì che doveva esser l’ultimo perché il territorio era ormai troppo compromesso. Eppure in ottobre è stato richiesto un nuovo ampliamento di un milione di metri cubi che consentirebbe l’arrivo di altri rifiuti da tutta Italia.

Si può e si deve cambiare. Si deve puntare sull’individuazione ed eliminazione delle cause, sulla prevenzione e sull’inderogabile necessità di ridurre l’esposizione delle popolazioni alle sostanze tossiche e cancerogene.

Giovedì 18 dicembre ho depositato in Parlamento una interrogazione nella quale si esige di fare rispettare il divieto provinciale di ulteriori ampliamenti, e si chiede di effettuare una indagine epidemiologica per conoscere la reale condizione di salute dei cittadini.

Nei prossimi giorni Giorgio Bertola capogruppo del Movimento 5 Stelle in Regione Piemonte presenterà una analoga interrogazione nel Consiglio regionale.

Stasera, lunedì 22 dicembre, il consigliere comunale M5S Marco Marocco sarà in prima fila per un consiglio comunale in cui si chiederà di chiudere definitivamente la discarica.

Mirko BUSTO – Deputato (VIII Commissione Ambiente , Territorio e Lavori Pubblici)
Giorgio BERTOLA – Capogruppo Consigliere della Regione Piemonte
Marco MAROCCO – Consigliere Città Metropolitana di Torino

Mozione comunale discarica e Wastend Chivasso

Interrogazione in commissione Wastend Chivasso

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