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Anche il #cibo lascia orme…

Anche altri paesi europei s’interrogano sulla sostenibilità del cibo!

In rete, una ricerca del 2012 si chiede quale sia la dieta più etica per arrivare alla conclusione che, se tutti gli inglesi fossero vegetariani, sarebbe come avere sulle strade la metà delle auto attuali. Dobbiamo dunque arrivare a questo scenario, per alcuni paradossale? Ovviamente no.

Non è così semplice ridurre tutto allo slogan “La carne è cattiva, le verdure sono ok”, ci svela la giornalista inglese. L’articolo però ci aiuta a porci una domanda sull’impronta di carbonio (carbon footprint) di ogni cibo, ovvero sull’impatto che ogni alimento ha sul cambiamento climatico causato dalle emissioni di gas ad effetto serra lungo tutto il ciclo di vita del prodotto, dall’estrazione delle materie prime allo smaltimento finale del prodotto.

Scopriamo così che le impronte più elevate sono causate da carne e formaggi, ma anche che portare frutta esotica a funghi sulle nostre tavole ha un costo in termini ambientali. La soluzione? Privilegiare prodotti locali e provare a cambiare la nostra dieta!

Alcuni anni fa, il presidente del panel mondiale sul cambiamento climatico Rajendra Pachauri propose di introdurre un giorno senza carne nella dieta per ridurre il cambiamento climatico. (Fonte originale magazine Green and Blue)

La proposta di legge sulle mense sostenibili del MoVimento 5 Stelle è online sino al 20 luglio. Vi ho incuriositi a partecipare? L’attimo giusto è adesso! https://sistemaoperativom5s.beppegrillo.it

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