Energia

Inceneritori travestiti da cementifici, moltiplicazione in corso.

Cemento e rifiutiIl 14/02/2013 viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il regolamento che estende la possibilità di incenerire rifiuti nei cementifici estendendola a quelli che sono attualmente considerati Combustibili Solidi Secondari (CSS). Il decreto è stato approvato dalle camere nonostante il parere contrario della Commissione Permanente (Ambiente, territorio e lavori pubblici), appena avvenuto l’11/02/2013.

Al momento della presentazione in Parlamento lo schema DPR (Decreto del Presidente della Repubblica) mancava addirittura del prescritto parere del Ministro dello sviluppo economico e durante il dibattito è emerso essere predisposto da oltre un anno ma presentato alle camere solo a fine legislatura. Forti le critiche alle politiche attuate dal Ministero dell’Ambiente e dell’azione complessiva del Governo che hanno sistematicamente evitato serie politiche di controllo ambientale.

l’VIII commissione della Camera, oltre a esprimere la sua contrarietà ha richiesto approfondimenti consultivi rimarcando le preoccupazioni per le conseguenze che questo provvedimento avrà sull’attività dei cementifici, sull’ambiente e sulla gestione dei rifiuti. La commissione ha inoltre richiesto un coinvolgimento delle Regioni e il rinvio dei provvedimenti alla prossima legislatura.

L’operato del Ministro Clini non è stato conforme ne agli indirizzi parlamentari, ne alle indicazioni del Parlamento Europeo perché ha perseguito prevalentemente la combustione dei rifiuti nei cementifici in totale contrasto con le categoriche indicazioni comunitarie che invece richiedono una classificazione dei rifiuti con l’obiettivo finale del definitivo abbandono delle pratiche di incenerimento delle materie recuperabili passando nel frattempo alla progressiva disincentivazione dei metodi di incenerimento.

Nei cementifici le temperature di regime necessarie comportano emissioni che sono già dimostrate essere più nocive di quelle degli inceneritori in più aspetti che coinvolgono le popolazioni dell’area ma anche chi vi lavora oltre che contaminare addirittura i prodotti stessi. L’attuazione di questo DPR permetterebbe l’innalzamento delle emissioni possibili per i cementifici che sono già attualmente critiche, addirittura da 2 a 9 volte rispetto ai valori fissati per gli inceneritori che sono soggetti anche ad altre limitazioni che in un cementificio verrebbero totalmente raggirate.

Essendo l’Italia il terzo detentore europeo di inceneritori e il maggiore di cementifici, con questo provvedimento otterrebbe di fatto il primato dell’incenerimento dei rifiuti e diverrebbe conseguentemente leader nella distruzione delle risorse da cui invece i paesi più coscienti traggono enormi ricchezze con il recupero.

Con una mozione il MoVimento 5 Stelle chiede il rispetto delle direttive europee e l’avvio di un approfondimento sulle valutazioni delle conseguenze ambientali e sanitarie includendo anche i potenziali rischi, questo interrompendo immediatamente la conversione dei cementifici in inceneritori.

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