Ambiente

Attiviamoci per evitare nuove cave in Valledora

Cava in Valledora
Nuove escavazioni rischiano di mettere a nudo la falda acquifera della già fragile Valledora, area biellese un tempo agricola e oggi luogo d’insediamento di discariche e cave.

A novembre scorso, ospite dei comitati e cittadini locali, con altri colleghi portavoce avevo effettuato un sopralluogo dell’area constatando il degrado della zona, l’esistenza di enormi discariche in attività e ancor più grandi cave con scarsissime opere di ripristino.

Recentemente, a seguito della presentazione alla Provincia di Biella di due nuovi progetti di cave, ho richiesto di poter partecipare alla Conferenza dei Servizi come uditore e di effettuare un incontro con il proponente.

Un primo incontro pubblico si terrà domani pomeriggio (11/03/2014) presso la Provincia di Biella.

Di seguito il comunicato di Movimento Valledora: un invito ad attivarsi per associazioni e cittadini!


Appuntamento mercoledì 12 alle 9.15 a Cavaglià, davanti al Municipio

Nelle settimane scorse è stato presentato alla Provincia di Biella il progetto di rinnovo e ampliamento della ditta Valledora S.p.a. per l’attività estrattiva in territorio di Cavaglià (Bi).

Come da nostra abitudine, abbiamo esaminato con attenzione i documenti presentati e abbiamo espresso, come cittadini, le nostre perplessità, di cui le principali sono:

– l’enormità della quantità interessata, al momento sono autorizzati 6,5 milioni di mc, di cui restano da scavare 2,6 milioni di mc; nonostante questo residuo viene richiesto un ampliamento di 1,5 milioni di mc.

– la situazione dei ripristini, non ancora effettuati interamente, neanche con le piantumazioni perimetrali di alberi o arbusti;

– le ripercussioni sulla falda acquifera (ricordiamo che questa è un’area di ricarica delle falde utilizzate per il consumo potabile) di uno scavo con profondità di 30 metri e con un’estensione di 436.000 metri quadri che si va ad aggiungere alle altre cave (e discariche!) della zona;

Auspichiamo che vengano effettuati dei controlli specifici sulla conduzione della cava (profondità, pendenza pareti, osservanza del piano di scavo), sui ripristini ambientali e che, in caso di mancanze, vengano riscosse le fidejussioni.

In termini generali, come sempre, poniamo ai nostri amministratori il problema del consumo di suolo, della tutela dell’ambiente e della salute degli abitanti e della salvaguardia dell’economia agricola locale, oltre alla necessità di applicare gli strumenti di pianificazione già previsti (Piano tutela delle acque, Piano territoriale provinciale, Piano paesaggistico regionale).

Abbiamo espresso tutte le nostre perplessità in un documento (reperibile sul sito del Movimento Valledora) che è stato presentato alla Provincia di Biella nei giorni scorsi. A tale relazione si sono aggiunte le osservazioni presentate da Pronatura Piemonte, Legambiente Biella, Coor.di.te Novara (Coordinamento per la difesa del territorio), Movimento 5 Stelle, in particolare l’On. Mirko Busto e il Consigliere regionale Davide Bono.

Invitiamo la presa di posizione di altre Associazioni e di altre formazioni politiche interessate a tenere l’attenzione sul problema dell’escavazione, ormai fuori controllo nella nostra zona.

Con l’occasione informiamo che Movimento Valledora sarà presente, con coloro che hanno mandato documenti di osservazione al progetto, martedì 11 marzo presso la Provincia di Biella per l’incontro con la ditta escavatrice.

Si ricorda che i cittadini interessati a unirsi a noi per la tutela del territorio, della salute e dell’economia della zona possono scrivere a info@movimentovalledora.org.

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